Intervista a Cristina Maria Moia

Cristina Maria, di Savignano sul Rubicone (FC), ha 48 anni e sta per concludere il corso per diventare Assistente agli Anziani. Fino a qualche anno fa, gestiva un bar sulla spiaggia. Poi, ha trovato la sua strada, la sua vera vita: l’amore per le persone.

Ciao Cristina, raccontaci come mai hai scelto di lavorare nell’assistenza agli anziani.
Per me è stato un cambiamento di vita radicale. Io ho gestito un bar sulla spiaggia per molti anni, fino a quando ho subìto un incidente molto grave che mi ha cambiata, mi ha fatta diventare una persona diversa. Da quel momento, sono tornata in Italia e ho iniziato a lavorare attraverso la Caritas per alcune famiglie che avevano bisogno di aiuto in casa.

In questo momento dove lavori?
Adesso lavoro alla Casa di riposo La Marina di Bellaria, a Igea Marina. È una struttura che si affaccia sul mare e che viene concepita anche come casa di villeggiatura. Sono molto felice e mi sta permettendo di crescere davvero tanto perché la struttura è grande e ben organizzata. Arriva ad ospitare anche 93 anziani contemporaneamente, soprattutto d’estate.

«Questo è un lavoro che non si fa per lo stipendio, si fa per e con il cuore»

Come hai conosciuto la Casa di Riposo La Marina?
L’ho conosciuta grazie al tirocinio con l’Istituto Cortivo che ho iniziato in giugno di quest’anno. Diciamo che in questi mesi mi hanno vista impegnarmi molto e un po’ alla volta mi hanno dato sempre più fiducia. Due giorni dopo la conclusione del tirocinio, mi hanno chiesto di tornare per fare delle sostituzioni e infine mi hanno chiesto di restare per un tempo ancora più lungo.

Come si svolge la tua giornata?
In base ai turni, posso lavorare la mattina o il pomeriggio. Per la notte, invece, siamo d’accordo di aspettare ancora un po’ in modo tale che io acquisisca ancora più autonomia. Le mansioni vanno dalla sveglia al bagno, dal cambio all’assistenza durante il pranzo, dalla merenda alle attività ludiche.

«Rifarei ogni giorno il percorso per diventare Assistente agli Anziani. Questa è la mia vera vita»

Qualche storia ti è rimasta nel cuore?
Moltissime, ma una in particolare. È la storia di una donna che ha circa 80 anni. Quando ne aveva 40, questa signora si è separata e si è innamorata di un altro uomo, con cui ha vissuto negli ultimi 30 anni. Il suo compagno passa a trovarla una volta ogni 20 giorni e, anche se è pochissimo, solo il pensiero le dà la forza di reagire, di mangiare da sola, di parlare, di provare ancora entusiasmo per la vita.

Come ti svegli il lunedì mattina sapendo che devi andare al lavoro?
Il mio giorno di riposo in realtà è il venerdì, ma diciamo che, in ogni caso, dopo la pausa mi sveglio felice. Sicuramente a fine turno sento la stanchezza, ma a inizio del turno successivo sono di nuovo forte ed energica, pronta a collaborare con la mia squadra e dare il mio meglio.

«Per assistere gli anziani bisogna essere preparati e avere la predisposizione»