Intervista a Daniela Marcolungo

“Dopo la scuola mi sono laureata in Discipline dello spettacolo dal vivo seguendo la mia passione, ovvero il teatro come attività di promozione sociale – racconta Daniela Marcolungo di Bologna. Tramite il servizio civile ho iniziato a lavorare con i ragazzi, soprattutto adolescenti, provenienti da realtà difficili e ho deciso di unire le due cose”.

È per queste tue esperienze che ti sei iscritta all’Istituto Cortivo?

“Anche, volevo avere più strumenti professionali e ho scelto l’area della multiculturalità. I miei interventi, infatti, avvengono in zone della città dove l’80-90% dei residenti provengono da altri Paesi. Il lavoro che svolgo è quindi inserito in progetti finalizzati a favorire l’integrazione fra più culture”.

Di cosa ti sei occupata ultimamente?

“Assieme alla mia amica Annabella Losco, con cui condivido da qualche anno il volontariato all’interno dell’Associazione no profit di promozione sociale da lei fondata, seguo i progetti dell’associazione e in particolare sono referente del progetto di assistenza allo studio, specie con i ragazzi a rischio di abbandono scolastico. Per finanziarlo abbiamo partecipato (e vinto!) diversi bandi promossi da Comune e Quartiere. Quest’anno però i finanziamenti coprivano solo parte delle nostre spese. Per fortuna abbiamo la possibilità di autofinanziarci con la nostra Boutique del Riciclo solidale, che abbiamo creato sul modello dei charity shop di Londra e dove mettiamo a disposizione oggetti, libri e vestiti che ci vengono donati e che scambiamo con libere offerte. Ma abbiamo anche altri progetti…”.

Cioè?

“Vorremmo crescere, aprire una boutique solidale in pieno centro storico a Bologna e soprattutto trasformare angoloB, la nostra associazione, in una vera e propria Impresa Sociale. L’intento è di attivare il nostro doposcuola più pomeriggi la settimana, potenziare tutte le nostre attività di sostegno ai bambini e alle famiglie che vivono in Piazza dei Colori a Bologna e finanziare borse di studio per ragazzi capaci ma privi delle risorse per frequentare l’Università”.

È per questo progetto che hai partecipato con Annabella all’ultimo seminario di Impresa Sociale del Cortivo?

“Sì, e ci è stato utilissimo. Abbiamo potuto chiarirci le idee ed ora ci sentiamo più pronte per concretizzare il nostro sogno”.

Due parole sulla tua esperienza con il Cortivo?

“Ottima, mi ha allargato gli orizzonti, soprattutto il tirocinio, che ho svolto in un doposcuola di Casalecchio sul Reno, una dimensione interessante, dove si praticava il metodo Milani e ai ragazzi si facevano fare tante cose non solo legate alla scuola: gite, incontri e varie attività culturali”.

Di cosa ti stai occupando in questo momento?

“Attualmente sto lavorando in un centro estivo privato mentre Annabella, che si occupa del fundraising come professionista, anche per altre realtà no profit, continua con il suo lavoro di ricerca fondi”.