Intervista a Valeria Miglioli

Valeria Miglioli, racconta una storia di intraprendenza e di coraggio. Dopo aver studiato all’Istituto Cortivo, ha scelto di prendere in mano le redini della sua vita e di aprire un baby parking tutto suo a Cremona.

Ciao Valeria, lavorare con i bambini è sempre stato il tuo sogno? 
Sì, da quando ho memoria sì. Ho sempre sognato di aprire un baby parking e prima di riuscirci ho sempre fatto questo lavoro da dipendente. Non mi immagino a fare altro con altrettanta passione.

Quando hai deciso di aprire un baby parking?
Diciamo che a un certo punto sono rimasta senza lavoro e, dopo un annetto di babysitting ho deciso di lanciarmi, di provare, di fare da me visto che nel mio territorio non riuscivo a trovare opportunità insieme ad altre persone. 

«Quando ho aperto il mio baby parking avevo paura, ma la passione mi ha permesso di superare ogni ostacolo»

Che cosa consiglieresti a chi vuole aprire un baby parking tutto suo?
Consiglio di cuore di provarci e di vedere come va perché, oltre alla paura di fallire, può esserci anche invece il rischio di riuscire. Anche io ho passato alti e bassi, ma non mollo mai. In questo momento, ad esempio, sto seguendo le procedure per affiliare il mio centro ai Cortivo Baby Planet, un altro grande obiettivo che mi dà forza.

Raccontaci com’è stato il tuo periodo di studi, che cosa rifaresti e non rifaresti?
Rifarei assolutamente tutto perché è stato un momento molto importante nella mia vita. Non c’è niente che non rifarei, ma sicuramente continuerò ad aggiornarmi e ad approfondire. 

«In questo ambito non si è mai arrivati e non si smette mai di imparare»

Sogni per il futuro?
Il mio sogno l’ho già realizzato, ma voglio continuare a crescere e a ingrandire la realtà, magari arrivando a gestire poi le cose dall’esterno.

Che cosa consigli a chi, come te, vuole lavorare nell’ambito dell’assistenza all’infanzia?
Ora come ora, direi di dimostrare più disponibilità possibile. Le attività di tirocinio e volontariato non vanno sottovalutate perché possono cambiarti la vita. Non si può pretendere un posto fisso fin da subito, in questo periodo bisogna dimostrare di amare quello che si fa perché è la passione che fa la differenza. 

«Questo lavoro è amore, dedizione, disponibilità»

Pensi sia un lavoro alla portata di tutti?
No, per niente. Purtroppo mi è capitato di lavorare con persone che non erano adeguate e anche i bambini lo percepivano. Non intendo a livello culturale, voglio dire che per fare questo lavoro servono delle caratteristiche umane innate, bisogna avercelo dentro.