Intervista a Valentina Giuliani

È una bella giornata di fine maggio quando, durante la pausa pranzo del seminario “La relazione che aiuta la cura e l’assistenza” incontriamo, insieme alla sua collaboratrice, Valentina Giuliani. Conduttrice del corso “Animalmente: la Pet Therapy per sviluppare empatia ed emotività”, è educatrice in un asilo nido di Imola ed operatrice di zooantropologia didattica, disciplina che studia il rapporto uomo e animale. Vicepresidente di Zerofrontiere, Centro Culturale e Associazione impegnata nell’organizzazione di corsi, seminari e laboratori finalizzati a migliorare la relazione tra persone e animali, Valentina è anche iscritta al corso di Counseling dell’Istituto Cortivo condotto da Attilio Piazza.

“È stata proprio questa mia esperienza a far sì che mi proponessi all’Istituto Cortivo per questo Seminario. Ho pensato che tutto ciò che di bello e buono stavo sperimentando nel corso Counselor era in perfetta sintonia con la mia crescita personale e professionale. Mi è venuto naturale pensare a un progetto da condividere con questa splendida realtà, che ci vede accomunati dagli stessi obiettivi e che pone al centro la qualità della relazione, fondamentale per creare vero benessere nel rapporto di assistenza e cura”.

Oggi sei qui come esperta operatrice di zooantropologica didattica… Di cosa tratta il Seminario?

“L’argomento di fondo è la relazione empatica: più sviluppiamo una sana consapevolezza sulla diversità tra l’uomo e l’Altro animale, più potrà migliorare la relazione non solo con l’Altro animale ma anche con l’Altro umano. È la stessa empatia di cui parliamo nel seminario di Counseling, peraltro importantissima per le relazioni d’aiuto che promuove l’Istituto Cortivo nei suoi corsi”.

Nella seconda parte del Seminario è previsto anche l’intervento di Valentina Ferrari, tua collaboratrice e membro dello Staff di Zerofrontiere, accompagnata dalla sua cagnetta Flora…

“Poiché abbiamo scritto questo progetto a quattro mani, lascio volentieri a lei la parola”.

“Eccomi qui, la seconda Valentina… Sono un’educatrice cinofila ed anch’io operatrice di zooantropologia didattica, in formazione come operatrice di Pet Therapy. Il mio compito in questo seminario è di presentare nello specifico il rapporto tra uomo e cane. L’intento è quello di approfondire il tema della Pet Therapy sfatando il mito dell’animale come magico terapeuta, per sostituirla con un concetto diverso e più complesso non basato sull’idea di animale come strumento di cura, ma su quello di animale come soggetto di relazione in grado di provocare/stimolare il cambiamento beneficiale del fruitore. Questo pomeriggio fornirò anche informazioni etologiche ed indicazioni pratiche su come ci si dovrebbe rapportare e comunicare educatamente con il cane, superando l’antropocentrismo, nel rispetto del suo modo di essere, valorizzando la sua diversità… Mi aiuterà Flora e, di sicuro, entrare in relazione con lei varrà più di qualsiasi spiegazione”.

A quali team di professionisti si affida Zerofrontiere per la promozione dell’educazione cinofila nello specifico?

“Collaboriamo con l’Associazione ‘C’era una volta il cane ASD’, main partner di Zerofrontiere: favoriamo il benessere e la socializzazione del cane promuovendo tramite varie attività una sana cultura cinofila”.

Torniamo a te Valentina Giuliani: i partecipanti hanno colto il senso del progetto?

“Direi di sì, c’è stata partecipazione, abbiamo parlato di scambi energetici tra noi e i nostri amici animali, soffermandoci sull’importanza della relazione empatica… Molti vivono in compagnia di cani e gatti, sono quindi curiosi e interessati al tema. Ci sono state tante domande e tante conferme, uno scambio davvero arricchente”.

Ci puoi dare in due parole una definizione di pet therapy?

“Va considerata come un’attività di supporto, una co-terapia o, meglio ancora, una risorsa socio-assistenziale, utilissima per mettersi in contatto con le proprie emozioni, attivando, nella triangolarità della relazione uomo-pet-utente/fruitore possibili cambiamenti e miglioramenti, ricordando che è l’empatia a fungere da motore operante”.