Intervista ad Angela Starace

Da circa un anno Angela Starace di Cervinara in provincia di Avellino ha aperto una ludoteca che ha battezzato Hakuna Matata, una locuzione che in lingua swahili significa “non ci sono problemi” o “senza pensieri”. “Ed è proprio così – conferma lei stessa – la struttura sta andando molto bene, e di questo devo ringraziare anche l’Istituto Cortivo con il quale ho conseguito nel 2008 l’attestato di Assistente all’infanzia“.

Dal 2008 al 2014 sono trascorsi sei anni. Cosa hai fatto nel frattempo?

“Mi sono dedicata a varie attività sempre rivolte ai bambini, in altre ludoteche, asili, campi estivi, ecc. Stare con i piccoli è sempre stata la mia passione e, anche se sono approdata in questo settore dopo una carriera di studi orientata a tutt’altro, sono davvero felicissima di aver potuto alla fine seguire la mia più profonda inclinazione”.

Quindi non sei partita dal liceo socio psicopedagogico?

“No, mi sono diplomata al liceo classico e poi mi sono iscritta alla facoltà di giurisprudenza. Volevo specializzarmi in diritto di famiglia ma più gli anni passavano più non lo sentivo nelle mie corde. Ho lasciato quando mi mancavano solo nove esami. Poi mi sono guardata in giro, ho trovato il Cortivo, mi sono iscritta e mi sono trovata benissimo: bravi docenti e una buona preparazione professionale, rafforzata dal tirocinio che ho svolto in un’associazione che gestiva sia una ludoteca sia un centro diurno per ragazzi in difficoltà. Quest’ultima è stata un’esperienza dura, grazie alla quale però ho avuto modo di conoscere da vicino un mondo da un lato complesso, dall’altro straordinariamente ricco di umanità ed emozioni”.

Torniamo ad Hakuna Matata. Quando hai cominciato a pensare di aprire una realtà tutta tua?

“Ci pensavo da tempo, ma avevo due bambini da crescere e non riuscivo a conciliare gli impegni di famiglia con quelli che sapevo necessari per avviare un’impresa sociale. Così, quando i miei figli sono diventati un po’ più grandicelli, ho ripreso in mano il mio sogno e, concluso felicemente l’iter burocratico e organizzativo, ho inaugurato la ludoteca”.

Com’è e come funziona?

“Anzitutto è collocata in un luogo molto bello, nella verde e ariosa cornice di un centro sportivo con palestra, piscina e campo da calcio. È aperta dalle 7.30 alle 18.00 e accoglie bimbi dai 15 mesi ai 5 anni ai quali offriamo tante attività, giochi, manipolazioni, nuoto due volte la settimana, calcio, ginnastica, inglese, musica, corsi di prescolarizzazione… Abbiamo anche il servizio mensa e, di pomeriggio, mettiamo a disposizione il doposcuola per i bambini della scuola primaria”.

Un’offerta a 360°…

“Sì, diamo molto e proprio per questo abbiamo ottenuto un immediato successo. L’anno scorso avevamo trenta bambini e quest’anno ventitré, che è un numero perfetto per poter lavorare bene, curando i piccoli uno a uno, divertendosi e prendendosi delle buone soddisfazioni”.

Hai qualche altra prospettiva per il futuro?

“Sì, e qui entra nuovamente in gioco l’Istituto Cortivo. Per prima cosa mi sono iscritta a Settembre 2015 anche alla specializzazione Assistente ai disabili perché vorrei dotarmi degli strumenti necessari per poter offrire il massimo a bambini con disabilità. In secondo luogo sarei interessata al marchio Cortivo Baby Planet, che ritengo una delle più serie e affidabili certificazioni a garanzia della qualità di una struttura per l’infanzia”.