Intervista ad Adelaide Carboni

Adelaide Carboni inizia l’intervista dicendo che durante il corso all’Istituto Cortivo ha ritrovato una parte di se stessa. E così è stato: oggi lavora presso il Ceis Formazione di Modena, aiuta i ragazzi a trovare il loro metodo di studio ideale. Li guarda «sbocciare», come dice lei, e rincorrere il loro futuro con maggiore consapevolezza.

Con quali prospettive ti sei iscritta al corso di Istituto Cortivo?
Mi sono iscritta al corso per diventare Assistente all’infanzia convinta di voler lavorare con i bambini molto piccoli, ma frequentando ho cambiato rotta, ho capito che amo profondamente relazionarmi con i ragazzi. Posso dire che mentre studiavo ho scoperto un pezzo di me stessa, rifarei il corso altre mille volte.

Che cosa stai facendo in questo momento?
In questo momento lavoro presso il Ceis Formazione di Modena come assistente per ragazzi con difficoltà di apprendimento dagli 11 ai 16 anni. Il mio obiettivo è aiutarli a studiare e a trovare il metodo di apprendimento più adatto a ognuno di loro. Li aiuto non solo nello svolgimento dei compiti del giorno, ma li incoraggio anche a concepire la scuola con lungimiranza, pensando al futuro.

«È meraviglioso vedere i ragazzi sbocciare, lasciarsi alle spalle le difficoltà e rincorrere il loro futuro»

Qualche storia ti è rimasta nel cuore?
Ogni ragazzo ha una storia unica. La maggior parte di loro, quando arriva al Ceis, è molto sfiduciata. Con il tempo, cambiano tutti atteggiamento, acquisiscono fiducia in loro stessi e scoprono le loro potenzialità. Con i ragazzi più grandi riesco a seguire anche alcuni aspetti laterali che fanno parte dell’adolescenza. «Mi sento fortunata ad accompagnarli in una seppur piccola parte del loro percorso di crescita personale. Vederli formarsi, diventare sicuri, felici, armoniosi ha un valore inestimabile»

Sogni per il futuro?
Continuare a crescere e a imparare, non fermarmi mai. Adesso, a livello professionale sto bene, ma vorrei avere la possibilità di esplorare anche altri ambiti dell’assistenza ai ragazzi, per specializzarmi ancora di più.

«La mattina, mi alzo sicura di poter fare qualcosa di importante per qualcun altro. È questa la parte più bella del mio lavoro»

Quanto è importante, secondo te, la formazione per lavorare con i ragazzi?
Tantissimo. Io non avevo una formazione specifica quando ho iniziato a lavorare con i ragazzi. Ho avuto la possibilità di farlo e l’ho colta al volo prima di iscrivermi al corso dell’Istituto Cortivo, ma l’ho fatto non senza difficoltà. Da autodidatta mi sono data da fare, ma lo studio ha fatto davvero la differenza, mi ha chiarito le idee, mi ha dato competenze fondamentali e spunti su cui lavorare.