Intervista a Stefania Del Ciancio

“Finite le superiori – ricorda Stefania Del Ciancio, di Belmonte del Sannio, in provincia di Isernia – ho deciso di iscrivermi alla Facoltà di Giurisprudenza nonostante avessi sempre coltivato dentro di me una profonda passione per l’area infanzia. Il mio obiettivo era insegnare diritto nelle scuole ma, una volta laureata, ho ben presto capito che era un traguardo difficilmente raggiungibile: le graduatorie erano stracolme e, se tutto andava bene, avrei comunque dovuto attendere molti anni prima di poter salire in cattedra. Era impossibile: i miei non avevano la possibilità di mantenermi ancora a lungo e, a malincuore, mi sono rassegnata. Così, oltre a fare un primo tentativo di iscrizione all’Istituto Cortivo al quale però ho dovuto rinunciare soprattutto per problemi economici, per qualche tempo ho lavorato come segreteria in uno studio legale”.

E poi?

“È successo che ad Agnone, un paese vicino al mio, alcune ragazze che conoscevo avevano messo in piedi un’associazione ed avviato un centro estivo. Ad un certo momento hanno avuto bisogno di una persona in più e, conoscendo la mia propensione per i bambini, mi hanno chiesto se ero disposta a lavorare con loro”.

Hai accettato?
“Non aspettavo altro! Ma la cosa più bella è stata che assieme a queste mie amiche ho partecipato al progetto di apertura di un nuovo asilo, ‘Il Nido delle Meraviglie’: era il 2010 e finalmente avevo realizzato il mio sogno. Avevo però bisogno di una formazione specifica e, un po’ ricordando il primo approccio e un po’ spinta da un’amica che già stava studiando lì, ho ripreso il contatto con l’Istituto Cortivo e mi sono iscritta a tre specializzazioni: OSA per l’Infanzia, per Disabili e, per non buttare del tutto alle ortiche i miei studi universitari, Amministratore di Sostegno“.

A che punto sei arrivata?

“Ho già conseguito l’attestato di OSA per l’Infanzia e sto facendo un bellissimo tirocinio per la disabilità presso ‘Il Faro Residenza Protetta Dopo di Noi’. È una piccola struttura, molto tranquilla e familiare, dove sono stata accolta molto bene dall’équipe e dai sei ospiti: sto imparando un sacco di cose e so già che quando finirò il tirocinio mi dispiacerà tanto… Poi comincerò ad impegnarmi nel terzo corso ma sono tranquilla e decisa. Con l’Istituto Cortivo mi trovo perfettamente a mio agio, i libri sono chiari, le materie interessanti e, se ho qualche dubbio, so che posso contare sulla grande competenza e disponibilità dei docenti della sede di Isernia”.

Intanto continui a lavorare al nido…

“Certo, siamo partite come pioniere perché in questa zona il concetto di asilo nido era quasi inesistente, ma abbiamo subito colto nel segno. Siamo partite con sette bambini e adesso ne abbiamo ventinove divisi in due sezioni, piccoli e grandi. Quest’anno abbiamo portato avanti il progetto ‘Cinque Sensi’, educativo e creativo, con manipolazioni, psicomotricità e tante nuove idee. I bimbi crescono bene e i genitori sono contenti, anche perché pratichiamo prezzi accessibili, commisurati a quella che è la nostra realtà sociale ed economica”.

Tutto bene, quindi, e per il futuro? Altre prospettive?

“Condivido un sogno con le mie amiche/colleghe: quello di estendere la nostra attività ad altri segmenti del sociale. Ci piacerebbe ad esempio aprire una ludoteca, ma dovremmo poter contare su fondi di cui attualmente non disponiamo. L’idea però ce l’abbiamo ben chiara in testa e, se troviamo lo spiraglio giusto, siamo pronte a realizzarla al meglio”.