INTERVISTA A SERENA FIASCHI

“Mi sono diplomata al liceo artistico sperimentale con indirizzo progettazione grafico visiva – racconta Serena Fiaschi di Venturina in provincia di Livorno. Era interessante, ma dopo cinque anni di studi non volevo più continuare in quel campo, non mi piaceva l’idea di impegnarmi nell’Accademia. In realtà, provavo molto più interesse per un lavoro nel sociale: da quando avevo 18 anni operavo come volontaria nella Croce Rossa e devo dire che prestare soccorso a chi aveva bisogno era un’attività che mi entusiasmava molto di più che disegnare”.

E hai deciso di iscriverti all’Istituto Cortivo?

“Avevo visto il sito dell’Istituto Cortivo in internet e mi aveva fatto un’ottima impressione. Ho inviato la richiesta e ho ricevuto la visita dell’informatore. Inizialmente mi sono iscritta per tre specializzazioni, ma poi, visti i tempi e gli impegni richiesti dai tirocini, ho portato avanti seriamente solo quella per l’infanzia, che ho felicemente concluso nel marzo del 2010, anche se il tirocinio l’avevo terminato già alla fine dell’estate del 2009″.

Come mai tanto tempo fra la fine del tirocinio e l’esame finale?

“Ho dovuto preparare la tesi, ma soprattutto ero impegnata con il mio nuovo lavoro”.

Hai trovato subito un impiego?

“Sì, lo stesso giorno in cui finiva il tirocinio presso il Baby Parking Il Bosco dei Cento Acri la responsabile mi ha chiesto se ero disponibile a continuare a lavorare per loro. Mi ero trovata molto bene e avevo un buon rapporto con tutta l’équipe e con i bambini, per cui ho accettato immediatamente la proposta. Ho avuto fortuna”.

Probabilmente hai anche dimostrato di saperci fare…

“Evidentemente anche loro si trovavano bene con me quanto io stavo alla grande con loro: è stato un buon incontro che continua felicemente tuttora. La struttura, poi, dista circa due chilometri da dove abito. Casa e lavoro, perfetto!”.

Hai un contratto a tempo indeterminato?

“No, è a tempo determinato rinnovabile ogni sei mesi, ma ormai siamo al secondo rinnovo senza problemi e non ho motivi per pensare che la cosa non possa continuare a lungo nel tempo”.

Com’è il Baby Parking?

“Apriamo ogni giorno alle 7.30 e chiudiamo alle 19.30. Facciamo turni di 5/6 ore e offriamo massima flessibilità ai genitori per quanto riguarda gli orari per portare e venire a riprendere i bambini. Facciamo attività ludico-ricreative con bambini da sei mesi a cinque anni, mentre per gli altri che frequentano la scuola elementare offriamo il doposcuola al pomeriggio. All’esterno disponiamo di un grande giardino attrezzato con giochi adatti alle varie età e due piscine, una gonfiabile per i più piccini e una interrata per i più grandicelli”.

I bambini non vorranno più andare via….

“Sì, è vero, si trovano a loro agio qui, ci vogliono bene, alcuni passano più tempo con noi che con i loro genitori. Abbiamo bambini extracomunitari, bambini con disagi familiari e disturbi come l’iperattività: quest’estate stava con noi una bambina iperattiva e tenerla sotto controllo è stata una vera impresa”.

Sai che l’Istituto Cortivo ha recentemente organizzato un seminario d’aggiornamento proprio sui bambini iperattivi?

“So che vengono organizzate tante iniziative interessanti, ma per me il problema è soprattutto il tempo. Non so se in futuro potrò concedermi un fine settimana a Padova”.

A proposito di futuro, hai qualche programma in mente?

“Dove sto adesso mi trovo talmente bene che non vorrei cambiare. Se proprio dovessi pensare a qualcosa di alternativo mi piacerebbe lavorare nel reparto di pediatria di un ospedale, ma qui vicino a casa non ce ne sono. Quando facevo la volontaria con la Croce Rossa ho fatto un corso di clown therapy: bellissimo, far sorridere i bambini ammalati è una cosa meravigliosa!”.