Intervista a Pranvera Dervishi

“Sono arrivata in Italia nel 2001 dall’Albania, dove già da cinque anni insegnavo storia e geografia ai ragazzi delle scuole medie. Stavo frequentando l’università – ricorda Pranvera Dervishi di Santo Stefano Ticino in provincia di Milano – ma quando avevo superato metà degli esami necessari per la laurea la situazione albanese si è fatta insostenibile e non mi è rimasta altra possibilità che emigrare in Italia”.

Quando sei arrivata da noi cosa hai fatto?

“Ho capito subito che il mio diploma e il mio mezzo corso di laurea non mi sarebbero serviti a nulla. Per cui, dopo essere diventata mamma, ho cercato un impiego e l’ho trovato nel settore delle pulizie con un’impresa per la quale sto tuttora lavorando. Gli anni passavano, nel frattempo ho avuto un secondo figlio, e cominciavo a sentire sempre più forte dentro di me la necessità di crearmi un’alternativa più soddisfacente dal punto di vista lavorativo. Ormai sapevo esprimermi bene in italiano e ho provato a cercare un’opportunità di formazione che potevo seguire senza trascurare né il lavoro né la famiglia”.

È stato allora che ti sei iscritta all’Istituto Cortivo?

“Sì, nel gennaio del 2013. Ho scelto la specializzazione per Assistente all’infanzia. Ho frequentato la sede di Milano e mi sono trovata davvero molto bene, i docenti mi hanno aiutato a pianificare un buon piano di studi, ho fatto con soddisfazione tutti gli esami e ho svolto un bellissimo tirocinio presso la Scuola Materna Parrocchiale del paese dove abito”.

Facendo il tirocinio hai potuto verificare le tue capacità?

“Certo, conoscevo già l’équipe e la direttrice perché avevo portato lì i miei figli e mi sono inserita perfettamente nella struttura. Facevo un po’ di tutto, aiutavo in mensa e in classe: è stata un’esperienza a tutto campo, che ho affrontato con il massimo impegno e che mi ha dato tanto, non solo competenze ma anche gioie ed emozioni”.

Quali prospettive hai adesso?

“Non ho ancora detto la cosa più importante: negli ultimi giorni del tirocinio la direzione mi ha chiesto non solo la disponibilità a partecipare al centro estivo di luglio ma anche, se me la sentivo, il prossimo anno scolastico di sostituire, se necessario, il personale assente nella gestione dei laboratori. Ho accettato subito, mi piace tantissimo stare con i piccoli e questi impegni ben si integrano con tutto il resto che continuo comunque a portare avanti”.

Quindi ti stai aprendo piano piano una possibilità di restare attiva nel campo dell’infanzia…

“Proprio così. Non desidererei altro nella vita che riuscire a trovare un lavoro continuativo come questo. Gli inizi sono promettenti e spero proprio di realizzare prima o poi questo sogno, sarebbe una cosa fantastica!”.