Intervista a Martina Milan

“Dopo il liceo scientifico – ricorda Martina Milan di Sesto San Giovanni in provincia di Milano – ho deciso di continuare gli studi e mi sono iscritta alla facoltà di Veterinaria. Dopo tre anni, però, mi sono resa conto di aver fatto uno sbaglio!”

Hai lasciato l’università?

“Certo, e ho pensato di rivangare quella che sotto sotto era sempre stata la mia vera passione: lavorare con i bambini. In effetti per me è cominciata allora, una decina d’anni fa, l’epoca dei primi lavori. Facevo ciò che mi capitava, assicurazioni, il mercato, ma anche ripetizioni e babysitting. Nel 2010, ho iniziato a lavorare nella ludoteca Humpa Lumpa. Oggi continuo a svolgere questa attività oltre che a dare ripetizioni e fare la baby sitter. Ho anche iniziato a collaborare con la Cooperativa Icaro 2000 dall’anno scorso. Icaro 2000 gestisce asili nido, centri estivi, attività di sostegno scolastico agli alunni diversamente abili e servizi di integrazione oraria”.

Quando ti sei iscritta all’Istituto Cortivo?

“Era il 2008, a causa dei tanti impegni ci ho messo sei anni ma adesso sono giunta alla fase conclusiva. All’inizio avevo pensato di seguire il corso OSA per gli Anziani convinta che offrisse più possibilità d’impiego ma poi, conclusa la parte generale, ho cambiato idea e mi sono orientata verso la specializzazione Infanzia che sentivo più vicina a me. Mi sono trovata bene con l’Istituto Cortivo, ho soprattutto apprezzato il fatto che mi ha permesso di continuare a lavorare grazie alle verifiche del sabato. Alcune materie le conoscevo già, altre come Psicologia e Psicopedagogia mi hanno interessato molto, al punto da spingermi ad approfondirle per conto mio al di là del contenuto dei libri che mi erano stati forniti”.

Hai già fatto il tirocinio?

“Sì, 150 ore le ho fatte nella ludoteca dove già lavoravo mentre le altre 150 le ho svolte in un asilo nido: è stato una bellissima esperienza, ho potuto sperimentare sino in fondo il lavoro in équipe perché mi hanno inserito a pieno titolo nell’organico”.

Cosa speri per il tuo futuro?

“Ho un sogno più piccolo e uno gigante. Il più piccolo e il più a portata di mano è semplicemente quello di riuscire a trovare un lavoro fisso che non mi faccia più girare ogni giorno come una trottola fra quattro o cinque impegni diversi. L’altro, invece, sarebbe quello di aprire una fattoria didattica con tanti animali salvati dal macello. Penso sia una cosa bellissima avvicinare i bimbi agli animali: oggi a malapena conoscono i gatti, i cani e le oche che vedono sulle sponde di qualche laghetto…”.