Intervista a Lorena Longhi

“Dopo aver ottenuto la laurea triennale in psicologia indirizzo infanzia – racconta Lorena Longhi di Felino in provincia di Parma – mi sono iscritta al biennio di specializzazione a Padova. Studiavo e dal 2008 lavoravo anche in un magazzino Metro, era impegnativo ma riuscivo ad andare avanti. Però, quando avevo già dato dieci esami, ho avuto la bella sorpresa di essere in attesa di un figlio. Da una parte ero felice, dall’altra ho capito che non potevo far fronte a tutto, ho lasciato l’università e nel 2011 sono diventata mamma”.

Una scelta obbligata…

“Infatti, dopo un po’ di tempo ho pensato anche di riprendere ma c’erano dei problemi, la distanza, i costi, l’obbligo di frequenza… Erano ostacoli insormontabili e quindi ho cercato altre possibilità di formazione. È stato così che nel gennaio del 2012 mi sono iscritta alla specializzazione OSA per l’Infanzia dell’Istituto Cortivo”.

In che sede hai frequentato?

“La più vicina era Milano, ma ci sono andata di rado, praticamente solo per sostenere gli esami. Comunque in quelle occasioni mi sono trovata bene, ho trovato un’accoglienza cordiale e bravi docenti. Del resto buona parte delle materie le conoscevo già e le ho ripassate con piacere: amo studiare e gli esami sono andati via lisci come l’olio”.

Dove hai svolto il tirocinio?

“In varie situazioni. Avevo deciso di mettermi in gioco, di conoscere delle realtà particolari, e la prima parte dell’esperienza sul campo l’ho svolta in una casa di prima accoglienza per donne sole e mamme con bambini. È stata una bella esperienza, ma purtroppo l’équipe, per ragioni di privacy, non mi permetteva di intrattenere rapporti un po’ più approfonditi con le utenti e questo mi impediva di instaurare relazioni corrette… Quindi ho deciso di cambiare e la seconda esperienza pratica l’ho svolta in un asilo privato a Parma, il ‘Nido della Cicogna’, dove mi sono trovata molto meglio: staff giovane, approccio amichevole ma nessuna possibilità di futura occupazione. Nel frattempo era scaduto il mio contratto quinquennale con la Metro e avevo bisogno di trovare un altro lavoro. Sono state a quel punto le stesse mie colleghe ad indirizzarmi verso lo Spazio Bimbi ‘Il Baobab’ di Collecchio. Ci sono andata e, con mia grande sorpresa anche perché era gennaio, mese difficile per inserirsi in una struttura, non solo mi hanno dato la possibilità di concludere l’esperienza di tirocinio iniziata nelle altre due strutture, ma mi hanno anche assunta con contratto a tempo determinato sino alla fine di ottobre di quest’anno”.

Ti trovi bene?

“Benissimo, quando sono arrivata era ancora uno spazio bimbi da 6 a 36 mesi, mentre oggi è un micronido con due classi: ‘Germogli di Baobab’ da 3 mesi sino a 18 e ‘Baobab’ da 18 a 36. Io sono con i Germogli ed è una meraviglia. Giochi, coccole, sentimenti e grandi soddisfazioni! E poi il nido è a soli due chilometri da casa mia e, da quando ho iniziato a lavorarci, ho messo nel Baobab anche il mio piccolo. Non stiamo assieme tutto il giorno ma siamo vicini ed è una cosa fantastica!”.