Intervista a Lorena Assunta Valente

Intervista a Lorena Assunta Valente

"Nel 2008, quando avevo solo ventuno anni – spiega Lorena Assunta Valente di Rottofreno in provincia di Piacenza – sono diventata mamma. Mi ero diplomata al liceo classico e in quel momento non avevo, ma neanche cercavo, una qualche opportunità professionale. Così, per due anni, sono stata vicina a mia figlia, vedendola crescere, giocare, iniziare a parlare e a camminare. Durante quel periodo, però, parlando con altre mamme e contattando vari asili, ho avuto l’occasione di approfondire tutto ciò che poteva avere a che fare con i bimbi e, mano a mano, sentivo sempre più che non lo facevo solo per amore di mia figlia, ma che stava diventando un interesse personale. È stato così che, quando la piccola aveva due anni, nel 2010, ho deciso di provare a intraprendere un percorso formativo che mi consentisse di accrescere le mie conoscenze nel campo dell’infanzia e, cercando in internet, ho trovato l’Istituto Cortivo".

Cosa ti ha colpito delle sue proposte?

"Intanto il fatto che studiando potevo continuare a stare con la bambina, e poi l’organizzazione del corso e le materie, che anche a parere di alcuni conoscenti con esperienza nel settore, davano davvero una notevole preparazione. Siccome avevo difficoltà a spostarmi sino alla sede di Milano, seguivo le lezioni on line, molto ben fatte, chiare e approfondite, e il resto mi veniva dai libri, anche questi molto precisi e facilmente comprensibili. Ho fatto circa un esame al mese, e in breve tempo sono giunta al momento del tirocinio".

Dove l’hai fatto?

"Avevo contattato varie strutture ma alla fine ho scelto la Scuola dell’Infanzia Beata Vergine Addolorata, del mio paese. È stata una bellissima esperienza, alla fine della quale, come una ciliegina sulla torta, mi sono sentita chiedere se volevo lavorare con loro".

Dal tirocinio al lavoro, vicino a casa, perfetto!

"Sì, ho concluso il tirocinio a fine ottobre 2012 e dal primo di novembre sono entrata in organico con un contratto part-time a tempo determinato, che scadrà il prossimo giugno. Devo dire che mi ero molto impegnata, sempre puntuale e pronta a collaborare, ma quando mi hanno detto che avrei dovuto dare sostegno a un bambino che già conoscevo e al quale mi ero affezionata, quasi non ci credevo. Invece era vero e adesso, per quindici ore la settimana, faccio uno splendido lavoro, di cui vedo i frutti e che mi dà tante soddisfazioni. Lo affianco in classe ed è magnifico vederlo fare progressi giorno dopo giorno. Sono contenta, non avrei potuto aspettarmi di più".

E da qui in avanti? Hai qualche desiderio o qualche progetto?

"No, in questo periodo sto solo realizzando che tutto è andato più che bene, che l’aria che sento girare attorno a me nella scuola è positiva e che posso sperare in una riconferma per l’anno prossimo: non chiedo altro se non di continuare così!".