INTERVISTA A LISA GANASSIN

Dall’altro capo del telefono sento una voce giovanissima. È quella di Lisa Ganassin, di Tezze sul Brentai in provincia di Vicenza, da pochi mesi Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia con attestato ottenuto presso l’Istituto Cortivo. Le chiedo se è disponibile per una breve intervista.

Sì, il bambino sta dormendo, se non si sveglia è il momento giusto…

Già mamma? Ma quanti anni hai?

Ne ho ventitré. Sin da piccola ho sempre avuto un amore sviscerato per i bambini, figuriamoci se non ne facevo uno mio da coccolare non appena si è creata la giusta situazione.

Raccontaci un po’ di te, dei tuoi studi.

Mi sono diplomata al liceo socio psicopedagogico e poi mi sono iscritta all’università, Scienze della Formazione. Ci sono rimasta un anno, gli esami andavano anche bene ma mano a mano capivo che non era la cosa che faceva per me. Anzitutto mi sarebbe piaciuto lavorare con i bambini più piccoli di quelli delle elementari, il mio sogno era aprire un mio asilo nido, e poi intravedevo davanti a me lunghi anni di precariato, di instabilità e di difficoltà a formare una famiglia, che era il mio desiderio più grande.

Come hai incontrato l’Istituto Cortivo?

In quel periodo ero già impegnata come volontaria in una comunità per donne disagiate, un’attività che mi ha fatto rendere conto che al mondo non esistevano solo i bambini, ma anche le loro mamme con tanti problemi. Per questo, quando un amico di famiglia mi ha consigliato di iscrivermi all’Istituto Cortivo, ho deciso di scegliere tre specializzazioni: Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia, naturalmente, per disabili e Operatore Multiculturale durante il corso, però, sono successi altri fatti. Anzitutto ho incontrato la Comunità Alloggio per Minori Alibandus gestita dalla Adelante Cooperativa Sociale Onlus, nella quale prima sono stata accettata come tirocinante quando avevo ancora alcuni esami da fare e poi sono stata addirittura assunta prima di concludere il corso. Lì ho lavorato un anno, sino al settembre del 2007, quando l’inizio di una gravidanza difficile mi ha costretto a rimanere a casa in assoluto riposo.

Quindi hai trovato lavoro e l’hai lasciato rimanendo sempre allieva dell’Istituto Cortivo?

Sì, mi rendo conto che è strano, ma è proprio così. Come allieva dell’Istituto Cortivo ho trovato un lavoro nel sociale, l’ho lasciato e sono diventata mamma. Devo ringraziare l’Istituto Cortivo per la disponibilità che ha dimostrato nell’assecondarmi in questa particolare vicenda: ho sempre trovato comprensione e stimoli, tanto che, nel gennaio di quest’anno, sono riuscita infine ad ottenere l’attesto di Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia.

E adesso cosa stai facendo?

Sto lavorando sempre per la Adelante, non più nella Alibandus che mi avrebbe richiesto orari e turni incompatibili con le cure che desidero dare a mio figlio, ma invece come collaboratrice educatrice con contratti a progetto finanziati dal Comune. Così lavoro solo al mattino in veste di educatrice nelle scuole medie. Organizzo laboratori teorici e pratici sui vari problemi del nostro mondo, con in primo piano le tematiche ambientali. Mi piace tantissimo, ho iniziato a febbraio e finirò a maggio. Poi, da giugno, svolgerò le stesse mansioni presso i centri estivi.

E il tuo sogno di aprire un asilo nido?

È ancora vivo, tanto che a marzo sono venuta a Padova per partecipare al Corso di Impresa Sociale organizzato dall’Istituto Cortivo. L’ho trovato interessantissimo, mi ha dato un sacco di informazioni e di strumenti per partire con il piede giusto, quando verrà il momento. Per ora sto bene così, aspetto che mio figlio cresca un po’ e poi vedremo…