Intervista a Laura Terrazzano

Laura Terrazzano, di Castiglioncello di Rosignano Marittimo (LI), ha 46 anni e una vita di sogni nel cassetto alle spalle. Con il corso per diventare Assistente all’infanzia, ha messo in discussione tutto il suo passato per ripartire dal suo futuro, un futuro con i bambini. Dopo il tirocinio alla Casa Famiglia Papa Francesco di Livorno, è stata ufficialmente inserita nella squadra di lavoro. Laura ha iniziato da qui a riscrivere la sua storia.

Ciao Laura, perché hai scelto l’Assistenza all’infanzia?
Lavorare con i bambini è sempre stato il mio sogno nel cassetto. Nonostante l’età, perché attualmente ho 46 anni, ho scelto di rimettermi in gioco dopo anni di lavori diversi. Il corso dell’Istituto Cortivo mi ha dato la possibilità di organizzarmi con lo studio, di confrontarmi con punti di riferimento costanti, di fare esperienze pratiche. Sono molto felice di quello che ho imparato e le soddisfazioni che sto avendo sono la ricompensa migliore.

Raccontaci la tua esperienza di tirocinio
Il mio tirocinio è stato organizzato insieme all’Istituto Cortivo presso la «Casa Papa Francesco» di Livorno. Si tratta di una casa famiglia creata dalla Caritas in cui attualmente vivono 12 bimbi dai 4 mesi agli 11 anni. L’esperienza in questa struttura mi ha dato modo di sviluppare tanta forza, ma anche di provare emozioni fortissime. Mi ha cambiato completamente perché mi ha fatto entrare in un mondo che non conoscevo. Inoltre, mi ha dato modo di capire tanto di quello che stavo studiando sui libri.

«Nell’ambito dell’Assistenza all’infanzia, c’è tanto da fare e tanto da imparare, ma c’è soprattutto tanto bisogno di persone preparate»

Alla fine sei stata assunta, una bella soddisfazione…
È stata una soddisfazione grandissima. Non mi hanno dato neanche il tempo di finire il corso: stavo praticamente consegnando la tesi e mi hanno assunta. Per me, concludere gli studi e trovare lavoro così velocemente è stata una doppia soddisfazione. Inoltre, sono stata accolta da un’équipe formidabile e da bambini meravigliosi.

Che cosa ami di più del tuo lavoro?
Amo la vita con i bambini. Io li seguo nella cura dell’igiene e dell’alimentazione, quindi è un po’ come se fossero i miei figli. Anche il lavoro con il team fa sicuramente la differenza: tra me e gli altri professionisti della casa famiglia c’è un’unione bellissima e un rapporto molto forte, questo ci permette di lavorare bene, ma anche di accogliere gli altri con lo spirito giusto.

Che consigli daresti a chi sogna di fare il tuo stesso percorso?
Direi di provarci, di resistere, di andare avanti e di non mollare mai. Io mentre studiavo ho passato un periodo in cui sono andata in crisi, avevo paura di non farcela, ma ho tenuto duro e ne è valsa la pena. Si può sempre cambiare, anche quando tutto fa pensare che sia impossibile.

Se potessi tornare indietro, cambieresti qualcosa?
Assolutamente no, sono felice e mi sento realizzata. Adesso voglio solo guardare avanti e vivere la mia vita con fiducia e con positività.