Intervista a Jessica Colarusso

“Finito il liceo mi sono iscritta alla facoltà di Chimica Farmaceutica, una scelta così lontana dalle mie reali ambizioni che ho preferito cambiare strada…”. In realtà la vera passione di Jessica Colarusso di Foiano della Chiana in provincia di Arezzo, oggi titolare con la sua socia della ludoteca ‘Il Grillo Parlante’, è sempre stata l’infanzia, un mondo in cui si sente a suo agio.

“Forse dipende dal fatto che da piccola ho tanto desiderato un fratellino e ogni volta che potevo stare con i bimbi più piccoli di me mi divertivo a giocare con loro, a tirare fuori il mio istinto materno”.

Quando c’è stata la svolta?

“Tutto è un po’ dipeso dal lavoro che ho trovato subito dopo aver lasciato l’università. Facevo la commessa e la mia collega, Enrica, condivideva il mio stesso entusiasmo per i bambini. Lei aveva le idee chiare: appena si fosse presentata l’occasione, avrebbe messo a frutto il suo diploma di liceo socio-psicopedagogico. Abbiamo cominciato a sognare insieme e a fare i primi, concreti passi per realizzare i nostri progetti”.

Cioè?

“Lei ha cominciato a guardarsi intorno ed ha trovato lavoro in una ludoteca, dove poi ho lavorato anche io insieme a lei per circa un anno. Nel frattempo mi sono iscritta all’Istituto Cortivo, un’esperienza che mi ha dato le competenze fondamentali per relazionarmi in modo corretto e pedagogicamente efficace con i bambini. Ho trovato un ambiente molto professionale, con docenti che sapevano motivare bene gli allievi. Un percorso che mi ha dato una tale sicurezza da spingermi ad aprire con Enrica una ludoteca tutta nostra ancora prima di acquisire l’attestato. È stato un periodo frenetico: ci siamo date molto da fare per verificare le possibilità di riuscita del nostro progetto e ci siamo avvalse della consulenza di una psicologa che tuttora ci fa da supervisore. Abbiamo aperto il Grillo Parlante d’estate ed è stato subito un successo. Si sono iscritti una ventina di bambini, un numero che è rimasto costante nel tempo e che ci rende orgogliose della nostra iniziativa”.

Parlaci un po’ della struttura…

“Sono tre ampi locali suddivisi per attività, abbiamo scelto anche i colori delle pareti in base all’attività alla quale la stanza era dedicata, a cui si aggiunge un cortile ed un grande giardino. Li abbiamo ristrutturati con le nostre mani e sono veramente accoglienti. La cosa bella è che sono ampliabili perché l’edificio comprende altri annessi ancora da ristrutturare”.

Come funziona il Grillo?

“È una ludoteca dagli orari flessibili, aperta dalle 7.30 alle 19.00 tutto l’anno. La possibilità per le famiglie di portare i bambini negli orari in cui hanno più bisogno è la nostra carta vincente. I bimbi vengono e vanno a qualsiasi ora e non hanno obbligo di frequenza quotidiana”.

Qual è il vostro target e quali attività proponete?

“Seguiamo soprattutto bambini da 0 a 3 anni durante il periodo “invernale”, mentre durante il periodo estivo arriviamo ad un target di 0-5 anni e le attività sono le più varie: disegno, colori in libertà da stendere con le mani e… con tutto il corpo, pasta di sale, varie tecniche di pittura, lavoretti per le varie festività ed altro ancora. Da qualche tempo abbiamo anche un coniglietto che i bimbi hanno imparato ad accudire e poi c’è il gioco libero, il giardino dove vivere a contatto con la natura…”.

Altri progetti?

“Ci piacerebbe ingrandirci e proporre sempre cose nuove. Il prossimo anno, ad esempio, organizzeremo un corso d’inglese, ma desidereremmo offrire nuove opportunità anche ai genitori. Stiamo pensando di avviare un corso di Yoga per mamme in attesa e di chiamare un’esperta in massaggio infantile. Le idee sono tante, il feedback che riceviamo dalle famiglie è più che positivo e l’entusiasmo certamente non ci manca…”.