Intervista a Francesca Frassetto

Francesca Frassetto, di Trevignano (TV), appassionata ex-allieva dell’Istituto Cortivo, ci racconta che cosa significa, oggi, lavorare come Assistente all’infanzia in una scuola materna.

Ciao Francesca, come mai hai scelto l’Assistenza all’infanzia?
Nella mia vita, ho sempre cercato il contatto con i bambini. Mentre studiavo, alle superiori, facevo la babysitter, poi ho fatto la ragazza alla pari in Germania, alla fine ho capito che avevo un’inclinazione naturale per l’Assistenza all’infanzia. Ho scelto il corso dell’Istituto Cortivo perché, anche se avevo un po’ di esperienza, mi mancavano le competenze professionali per lavorare con i bambini.

Che cosa hai imparato dal tirocinio?
Ho imparato che, quando si ha a che fare con i bambini, la cosa che conta di più è la pazienza. Prima del tirocinio, avevo già capito in parte questa cosa, ma fare un’esperienza in una Casa famiglia, con molti minori diversi, me l’ha confermato. Il tempo necessario per conoscersi e per stabilire un rapporto serve a entrambe le parti e oltre alla predisposizione naturale, bisogna anche imparare ad ascoltare e a capire.

Ora che hai finito il corso, che cosa stai facendo?
Adesso sto lavorando in una scuola materna. Accolgo i bambini al pomeriggio, gli faccio compagnia durante il riposino e poi li aiuto a prepararsi per tornare a casa. Gli obiettivi del mio lavoro prevedono lo sviluppo dell’autonomia nelle piccole cose quotidiane, come mettersi il giubbotto, indossare le scarpe, prendere lo zainetto. La sera e la mattina continuo a fare la babysitter.

Qualche storia in particolare ti è rimasta nel cuore?
Sì, certo. Mi è rimasto nel cuore un bambino che ho conosciuto nella Casa famiglia in cui ho svolto il tirocinio. Tra noi si è instaurato un bellissimo rapporto, ma quel che mi rendeva felice era che sembrava non aver perso la fiducia negli altri: si relazionava con tutti in modo positivo. Quando ha ricominciato a frequentare i genitori, all’inizio era molto titubante e insicuro. Con il tempo e con la pazienza, però, ha riacquisito sicurezza anche nella famiglia. Da lui ho capito quanto può custodire di prezioso un bambino.

Che cosa consigli a chi vuole fare il tuo stesso lavoro?
Prima di tutto, di accertarsi che l’ambito dell’assistenza sia veramente la sua passione. Passare tanto tempo con i bambini non è facile come può sembrare e richiede sensibilità, ma anche studi e preparazione. Consiglio quindi di prendere sul serio ogni momento della formazione, ogni singolo esame, e di lavorare anche su se stessi.

Sogni per il futuro?
Il mio unico sogno, al momento, è continuare a fare questo splendido lavoro e imparare dai bambini, giorno dopo giorno.