Intervista a Erika Coppola

“Sono ritornata agli studi dopo aver finito da alcuni anni la scuola dell’obbligo – racconta Erika Coppola di Vercelli, oggi Operatrice Socio Assistenziale in una struttura per l’infanzia – e non è stato facile ma, alla fine, che soddisfazione! Finalmente potevo contare anch’io su una formazione professionale, che mi permettesse di avere più opportunità dal punto di vista lavorativo”.

E così è stato, visto che Erika oggi lavora presso l’Associazione Fantasilandia, proprio dove aveva fatto il suo tirocinio. Cara Erika, raccontaci tutto dall’inizio…

“Terminata la scuola media, per anni ho svolto diversi lavori, tutti precari. Ero stanca, volevo qualcosa che mi facesse sentire più realizzata”.

È stato questo il motivo che ti ha fatto iscrivere all’Istituto Cortivo?

“Sì, anche se l’incontro con l’Istituto è stato casuale: cercavo in internet tra le offerte di lavoro quando l’occhio è caduto su una vostra pubblicità. Mi ha incuriosita e ho chiesto informazioni e parlato con una vostra informatrice didattica. Mi sono subito interessata alla specializzazione per l’infanzia perché, tra i tanti lavori che ho fatto nella mia vita, quello di baby sitter mi piaceva in modo particolare: stavo bene con i bambini e la cosa era reciproca”.

Hai studiato a casa…

“Non avevo scelta, dovevo continuare a lavorare e studiavo nel tempo libero. È stato faticoso ma anche entusiasmante, sentivo di fare la cosa giusta per me e la conferma è arrivata con il tirocinio, che ho svolto a Fantasilandia, Associazione che gestisce tre sezioni: Nido, Primavera e la Materna Brutto Anatroccolo”.

E poi?

“Mi hanno proposto di rimanere, ero al settimo cielo anche perché avrei potuto continuare ad occuparmi dei bimbi a cui mi ero già affezionata”.

Evidentemente hai delle buone qualità dal punto di vista della puericultura…

“La mia presenza è stata apprezzata e questo mi inorgoglisce. Iscrivermi all’istituto Cortivo mi ha permesso di realizzare un sogno”.

Ed ora, quali altri sogni hai?

“Non dovrei desiderare nient’altro: mi è stato annunciato che prossimamente sarò assunta a tempo indeterminato con un orario pieno di 40 ore settimanali. Un vero traguardo per me! Nei miei sogni c’è però quello di aprire un baby parking tutto mio…”.