Intervista a Erika Antilibano

“A molti ragazzi e ragazze succede di accorgersi di aver sbagliato la scelta degli studi superiori – spiega Erika Antilibano di Tombelle di Vigonovo in provincia di Venezia – ma a me è capitato di poter verificare l’errore molto prima di aver ricevuto il diploma”.

Come mai?

“Stavo frequentando un corso triennale per diventare contabile quando, durante le vacanze estive fra la seconda e la terza, mi è capitato di iniziare a svolgere attività con i bambini della Parrocchia. È stato fantastico, mi è piaciuto da morire stare con i piccoli. Subito dopo, ricominciato l’anno scolastico, ecco invece la controprova: stage in ufficio. Otto ore filate di numeri e computer e, anche se ero stata ben accolta, ho capito subito che non era assolutamente quello che volevo fare per il resto della mia vita”.

Crisi profonda…

“Eh sì, ho pensato tantissimo a cosa potevo fare. Mi era anche passata per la testa l’idea di ricominciare daccapo le superiori per diventare maestra d’asilo, ma non la sentivo nelle mie corde… Per fortuna a un certo punto sono venuta a sapere dell’Istituto Cortivo e dei suoi corsi di formazione. Così, lo stesso giorno in cui ho compiuto i diciotto anni, ho telefonato per iscrivermi”.

Quali specializzazioni hai scelto?

Assistente all’infanzia e Animatore. La prima l’ho già finita mentre per la seconda sto svolgendo in questo periodo il tirocinio”.

Come ti sono andati gli studi?

“Bene, per guadagnarmi qualcosa lavoravo in ufficio nella ditta di famiglia e il resto del tempo lo passavo a studiare. Le materie erano tutte nuove e mi sono piaciute un sacco, tante cose da imparare, interessanti e ben spiegate dai libri, veramente buoni, chiari e ben scritti. Se poi qualche argomento non mi era proprio agevole, potevo approfittare delle lezioni online o, nei casi più difficili, delle consulenze dei docenti, sempre disponibili a dare spiegazioni e suggerimenti”.

E i tirocini?

“Dopo una lunga ricerca territoriale nei paesi attorno al mio, mi sono accorta che proprio vicino a casa mia c’era un asilo nido, ‘La Valle Incantata’. Non solo c’era, ma era anche una gran bella struttura, ben organizzata e disponibile ad accogliermi come tirocinante. Tutto era davvero perfetto, e dopo i primi inevitabili timori di fare qualcosa di sbagliato ho cominciato gradualmente e felicemente ad inserirmi, aiutata dalle mie colleghe che mi hanno accompagnata lungo tutto il periodo del tirocinio. Adesso continuo a frequentare il nido per il tirocinio di Animatore e, giorno dopo giorno, constato che questo lavoro e questo ambiente mi piacciono sempre di più”.

Come funziona ‘La Valle Incantata’?

“Ogni anno c’è un diverso programma a tema che coinvolge tutti i bimbi ponendo però obiettivi diversi a seconda delle fasce d’età. E seguendo questo filo si fanno attività didattiche, motorie, sensoriali e creative, manipolazioni, teatro, giochi simbolici, gioco libero e via così, per divertirsi e crescere in salute e in armonia. D’estate si va nel bel giardino attrezzato, ci sono anche le piscinette…”.

Cosa speri di fare dopo l’attestato?

“Se parliamo di cose concrete mi piacerebbe continuare a lavorare nell’asilo nido, sarebbe meraviglioso visto che qui mi sono ben ambientata… Se invece parliamo di sogni allora mi piacerebbe aprire un nido tutto mio, ma mi rendo conto che è ancora presto anche solo per parlarne, ho ventuno anni, devo fare ancora tanta esperienza…”.