Intervista a Elisabetta Crippa

Elisabetta Crippa di Dolzago, in provincia di Lecco, ha solo 24 anni ma è già un’imprenditrice: il settembre scorso, infatti, ha inaugurato il suo Nido Famiglia Arcobaleno, un sogno che ha potuto realizzare grazie a un percorso formativo mirato e al sostegno di tutta la sua famiglia.

“Ho un diploma di Tecnico dei Servizi Sociali che include anche cinque mesi di stage presso un centro dell’associazione Nostra Famiglia dove ho potuto conoscere da vicino il lavoro di assistenza ai ragazzini disabili della scuola secondaria di primo grado. Sempre all’Istituto Nostra Famiglia, ho seguito un corso molto interessante per videomaker alla fine del quale ho imparato a girare (e montare) video destinati al mondo del sociale. Come lavoro conclusivo di questa formazione, io e altri studenti abbiamo realizzato una serie di video-interviste a ragazzi autistici e ai loro genitori”.
Un ambito interessante…

“Sì, ma il mio sogno era quello di lavorare nel mondo dell’infanzia. Quindi, terminata l’esperienza con la Nostra Famiglia, ho chiesto di svolgere un tirocinio presso la scuola materna che avevo frequentato da bambina. È stato un anno bellissimo ma, per un’eventuale assunzione, i miei requisiti non bastavano…”.

Quindi hai pensato bene di iscriverti all’Istituto Cortivo!

“Proprio così. Una scelta ottima anche perché, nel frattempo, avevo iniziato a fare la ‘tata’ a due sorelline. Grazie alla formula Cortivo potevo studiare nelle ore libere e frequentare la sede solo per dare gli esami. È andata bene, ho conseguito il titolo di Assistente all’infanzia in poco meno di due anni”.

A questo punto?

“Ho riflettuto sui miei desideri più profondi e ho capito che mi sarebbe piaciuto lavorare con i bimbi più piccoli, la fascia d’età che precede l’inserimento alla scuola materna. Per prepararmi ho anche svolto un periodo di tirocinio in un asilo nido della zona. È stata un’esperienza molto utile che mi ha spinto a progettare una struttura tutta mia. Ho iniziato a immaginare come potesse essere il mio Nido…”.

Ed è nato l’Arcobaleno.
Ce lo vuoi descrivere?

“È una vera e propria casa realizzata in una villetta con ampio giardino. Apparteneva alla mia famiglia. L’ho ristrutturata per ospitare i bambini in tutta comodità e sicurezza: mobili a loro misura con spigoli arrotondati, pavimenti su cui giocare e muovere i primi passi in libertà, giochi e attrezzature ultrasicuri…”.

Su cosa hai deciso di puntare in particolare?

“Sulle attività in esterno, a contatto con la natura e con le altre realtà del paese: il giardino, l’oratorio, il parco giochi. Per le uscite ho acquistato appositamente dei passeggini doppi. Altro fattore a cui ho dato la priorità è la qualità della cucina, solo alimenti sani e cotture leggere per crescere bene e con gusto. Ai fornelli ci darà una mano mia mamma, una donna che davvero è brava in tutto”.

La tua famiglia ha creduto in te. Ti stanno dando tutti una mano…

“E per questo li ringrazio tanto, il mio papà, la mamma, lo zio commercialista… Sono figure importanti che mi hanno dato sostegno morale ed economico. Sono fiera di appartenere a questa famiglia”.

Quanti bimbi può ospitare il nido?

“Sino a cinque contemporaneamente ma, naturalmente, visto l’orario flessibile, le iscrizioni possono essere di un numero superiore perché i bambini non sono sempre tutti presenti contemporaneamente. L’orario è ampio, va dalle 7.30 del mattino sino alle 18.30 e oltre, secondo le eventuali esigenze della famiglia. Comunque, per chi volesse tenersi in contatto con noi, abbiamo attivato la pagina Facebook Nido Famiglia ARCOBALENO”.