Intervista a Elisa Sezzano

Elisa Sezzano, che vive a Serravalle Sesia in provincia di Vercelli, si è laureata una ventina d’anni fa in lettere antiche, facoltà che amava molto e che la proiettava direttamente verso la carriera di insegnante.

“Peccato che avessero proprio quell’anno chiuso le graduatorie e reso più difficile l’accesso al ruolo. Mi sono indirizzata verso qualcos’altro e ho lavorato prima in una Comunità per tossicodipendenti e poi in una struttura per minori. Sono state delle esperienze interessanti e ricche di soddisfazioni. Poi però mi si è aperta un’altra strada…”.

Cioè?

“Sono stata assunta in un’agenzia interinale: mi occupavo dei colloqui con le persone in cerca di lavoro e mi impegnavo a cercare l’occupazione più consona al loro profilo personale e professionale. Mi piaceva. Ho lavorato in agenzia per quattordici anni ma poi, nel 2010, è iniziata la crisi e assieme la frustrazione di non poter risolvere il problema della mancanza di offerta di lavoro. Infine è arrivata la mobilità anche per me. È stato il momento in cui ho deciso di voltare pagina e cambiare orizzonte. In tutti quegli anni, come impiegata dell’agenzia interinale, avevo visto crescere costantemente la domanda di operatori per il sociale e, vista la mia precedente esperienza con le dipendenze e i minori, ho pensato di intraprendere di nuovo questa strada”.

Conoscevi già l’Istituto Cortivo?

“Avevo conosciuto ai tempi del lavoro in comunità una ragazza che lo stava frequentando, erano gli anni ’90… Me ne aveva parlato molto positivamente e, visto che all’epoca avevo chiesto informazioni, continuavano ad arrivarmi a casa notizie sui suoi piani formativi. Ho telefonato e subito dopo mi sono iscritta”.

A quali corsi?

“OSS, Infanzia e Animatore. Ho da poco terminato i primi due ma ho tutta l’intenzione di completare anche il terzo percorso”.

Cosa ci racconti di questa tua esperienza?

“È stata importantissima, anche perché mi ha consentito di trovare subito lavoro. Per il momento sono in gran parte sostituzioni ma la loro continuità promette bene. Forse si tratta di fortuna ma credo che a giocare a mio favore siano stati soprattutto i tirocini, che mi hanno permesso di farmi conoscere e valere e grazie ai quali ho potuto consolidare le mie competenze”.

Dove li hai svolti?

“Sono stata tirocinante in una struttura per disabili mentre il tirocinio come per il corso di Assistente all’infanzia l’ho svolto in due diverse realtà: con il Comune di Grignasco, che gestisce il personale dell’Asilo Nido, e con l’Associazione Mamma e Bambino che si occupa di madri in difficoltà. A tutt’oggi collaboro con entrambe e sono molto gratificata dai risultati che ottengo. Ho trovato due ambienti straordinari, dove lavorano persone altrettanto straordinarie: disponibili, preparate, pronte ad aiutarmi e sostenermi nel mio percorso di crescita. Attualmente sto finendo la mia collaborazione all’asilo nido ma mi è già stato proposto una nuovo contratto temporaneo per i centri estivi. Continuo a fare le notti presso l’Associazione Madre e Bambino dove lavoro anche ogni martedì, giornata in cui mi prendo cura dei bambini mentre le madri sono assenti. È bello questo lavoro con le donne, mi capita spesso di accompagnarle anche alle visite mediche e, una volta, una di loro mi ha chiesto se potevo seguirla durante le doglie e il parto: è stata un’emozione molto intensa, che tuttora mi commuove”.

Contenta?

“Direi di sì. Ho una formazione di qualità che posso spendere nel mondo del sociale, il lavoro anche se precario non mi manca. Nel frattempo continuo ad inviare in giro il curriculum di assistente all’infanzia e mi impegno per portare a termine la formazione nel campo dell’animazione. Ciò che sto facendo mi piace molto, mi sento piena d’energia…”.