Intervista a Elena Fioretti

“Per arrivare a lavorare con l’infanzia — racconta Elena Fioretti di Torino — sono partita in modo davvero strano: prima il liceo scientifico e poi la laurea triennale in scienze naturali. Il fatto è che, già durante gli studi universitari, avevo cominciato a lavorare come educatrice ambientale nelle scuole elementari e medie. Si trattava di svolgere dei progetti su varie tematiche alternando momenti didattici con prove pratiche ed esperimenti in laboratorio, e mi piaceva tantissimo. È stato grazie a quell’esperienza che ho capito di essere adatta per lavorare con i bambini e i ragazzini, un fatto che mi è stato ulteriormente confermato dalle iniziative a cui ho partecipato dopo la laurea: al Museo delle Scienze, dove gestivo le visite interattive delle scolaresche, e ai campi estivi, dove ho cominciato a conoscere anche i problemi dei minori con diversi disagi. Sono state tutte verifiche positive, ed è stato proprio per questo, per poter continuare su quella strada con adeguati strumenti professionali, che ho deciso di iscrivermi all’Istituto Cortivo”.

Come l’hai trovato e come ti sei trovata?

“L’ho scoperto cercando in internet e ho scelto due corsi, per l’infanzia e i disabili. Proprio prima di sostenere l’esame della parte monografica e iniziare a cercare la struttura per il tirocinio, però, ho saputo che all’Università avevano aperto un nuovo corso specialistico che mi interessava molto per cui ho dovuto studiare su due fronti e, per quanto riguarda il Cortivo, mi sono impegnata solo sul corso per l’infanzia. Comunque mi sono trovata molto bene, ho trovato molta disponibilità a chiarire ogni mio dubbio, libri ben fatti, ottime lezioni online e la possibilità di impegnare per le lezioni frontali e gli esami solo la giornata del sabato, cosa che mi lasciava libera di seguire il corso universitario che infatti ho concluso conseguendo la laurea quinquennale”.

Hai già svolto il tirocinio?

“Certo, ho concluso il corso per l’infanzia con un tirocinio presso il Centro Diurno Mago Merlino gestito dalla Cooperativa Sociale Un Sogno per Tutti. Si accoglievano nel pomeriggio soprattutto bambini con difficoltà familiari, li aiutavamo nei compiti e stavamo con loro sino a sera. Mi piaceva, lavoravo assieme alle altre operatrici mantenendo un rapporto quasi individuale con i piccoli per guadagnare la loro fiducia: tante storie e tante emozioni, è stato un periodo coinvolgente, durante il quale ho cercato di dare il meglio di me stessa”.
Dicevi che adesso stai lavorando…

“Sì, sono ancora con ‘Un Sogno per Tutti’. Non me l’aspettavo proprio, ma già un mese prima di finire il tirocinio i responsabili mi hanno chiesto se volevo rimanere con loro. Ho accettato e adesso faccio un po’ di tutto nelle varie attività della Cooperativa, prescuola, doposcuola, mensa, laboratori didattici… Per il momento sono una voucherista ma abbastanza continuativa. Piano piano conto di ottenere nel tempo un inserimento sempre più fisso e sicuro”.

Hai qualche programma per il futuro?

“In realtà, più che un programma, posso dire di vedere qualcosa all’orizzonte. Sto per terminare un Master sui DSA, Disturbi Specifici dell’Apprendimento, ovvero dislessia, disortografia, discalculia… E spero che assieme alla mia formazione e alla pratica che sto facendo mi possa aprire le porte per diventare formatrice in questo campo. Per il momento ci sono solo dei progetti ancora in via di definizione, ma mi piacerebbe concretizzarli, il mio sogno è poter trasmettere ad altri tutto ciò che ho appreso nel mio variegato percorso verso l’assistenza all’infanzia”.