Intervista a Daniela Fasoli

“Nonostante alcuni problemi familiari – ricorda Daniela Fasoli di Roma – il mio ingresso nel mondo del lavoro fu trionfale. Nel mio profondo avrei voluto trovare un’occupazione che avesse a che fare con i bambini, che adoravo, ma il destino invece mi aveva fatto diventare operatrice meccanografica: tutto il giorno a inserire dati in quelle enormi macchine che nel tempo si sarebbero trasformate negli attuali computer. Ma eravamo in poche, a quel tempo, a fare quel mestiere e io ero particolarmente veloce e precisa, digitavo dalla mattina alla sera, zero errori e un ottimo stipendio: quando portavo a casa la paga mio padre non poteva nascondere un po’ di invidia…”.

Per quanto tempo hai continuato a farlo?

“Circa sedici anni, ne avevo trenta quando ho smesso, e non perché avessi problemi dal punto di vista professionale, ma perché, dopo essermi fidanzata diciottenne e sposata a venticinque anni, avevo messo al mondo due figli: in famiglia era necessaria una mamma a tempo pieno e non ho avuto esitazioni”.

Poi i figli sono cresciuti…

“Ed è proprio qui che comincia il bello. Mia figlia, infatti, ha concluso gli studi presso l’Istituto Sperimentale per i Servizi Sociali ottenendo un diploma che la abilitava a gestire un asilo. Da quel momento è cominciato tutto!”.

Racconta…

“Eravamo in tre, io, mia figlia e mia cognata: tutte con il desiderio di lavorare con i bambini, ma c’è anche un antefatto. Da anni passavo davanti a un bellissimo nido vicino a casa mia, e ogni volta pensavo: come mi piacerebbe lavorare lì! E allora, appena verificate le disponibilità economiche per portare avanti l’impresa, sono andata subito a parlare con i proprietari che avevano intenzione di venderlo. Ma avevano già una trattativa in corso, e abbiamo così dovuto rinunciarci. Dopo un po’ di tempo, però, la trattativa di quel nido è naufragata e l’abbiamo rilevato subito: era destino!”.

Quando avete aperto?

“Nel settembre del 2012, ma io già da luglio, il mese dell’acquisto, mi ero iscritta all’Istituto Cortivo per la specializzazione Infanzia assieme a mia cognata. Pensavo fosse una cosa semplice, invece era una cosa seria, e ho dovuto impegnarmi al massimo, ma ce l’ho fatta anche grazie ai bravi professori che ho incontrato, disponibili e pronti a dare indicazioni e consigli: ho bruciato gli esami, uno dietro all’altro, e ora sto ad un passo dal raggiungimento dell’Attestato e anche mia cognata sta per concludere”.

Com’è il nido?

“Splendido, è un asilo nido e scuola materna ambientato in una villa con giardino, autorizzato per accogliere sino a 36 bambini dai 3 mesi ai 5 anni. L’anno scorso siamo partite con dieci e a dicembre eravamo al completo. Quest’anno siamo partite con sei e adesso ne abbiamo venti. Va tutto bene, facciamo laboratori di manipolazione, feste, corsi di inglese e spagnolo per i più grandicelli… Abbiamo mantenuto in organico tutto il personale della passata gestione compresa la cuoca, bravissima, che cucina piatti freschi con vari menu adatti alle diverse età”.

Una meraviglia…

“Sì, sono davvero al settimo cielo. Ho fatto anche richiesta all’Istituto Cortivo per poter ottenere il marchio Baby Planet. Ci tengo perché ho capito che è una realtà affidabile e di qualità, con la quale mi piacerebbe molto continuare a collaborare”.