Intervista a Chiara Cirilli

Chiara Cirilli, di Bastia Umbra (PG), dopo una Laurea in lingue e culture straniere, scopre per caso il mondo dell’assistenza e decide di cambiare vita, di specializzarsi ancora, di seguire la sua vera passione.

Ciao Chiara, come mai dopo una Laurea in lingue e culture straniere hai deciso di cambiare la tua vita?
In realtà, è successo tutto per caso. Dopo essermi laureata, mi ha chiamato la Cooperativa Sociale in cui lavoro tuttora per un sostegno scolastico e il servizio di doposcuola per i bambini non italiani. Tutto questo, nel 2006. Andando avanti, però, ho sentito la necessità di integrare le mie competenze perché il percorso nel mondo del sociale mi piaceva molto, ma non ero preparata per affrontarlo con professionalità. È stato così che mi sono iscritta all’Istituto Cortivo.

Come hai capito che dovevi lavorare con i bambini?
Con il tempo ho sentito che mi rendeva felice l’idea di andare al lavoro. I bambini richiedono grandi attenzioni, sicuramente, ma trasmettono tantissimo.

«Un’opportunità nata dal caso e diventata una scelta»

Che cosa stai facendo adesso?
Attualmente, lavoro come Operatrice Sociale per bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni presso la Società Cooperativa Sociale La Goccia di Bastia Umbria. Sono rimasta nello stesso posto che mi ha fatto scoprire l’amore per il sociale anche mentre studiavo per specializzarmi all’Istituto Cortivo.

Come si svolge la tua giornata?
In questo periodo sto seguendo diversi progetti, uno ad esempio sulla promozione degli stili di vita salutari. Io e altre persone dello staff organizziamo dei momenti di sensibilizzazione nelle scuole medie e superiori della zona per spiegare che cosa comportano l’alcol, le sigarette e l’assunzione di sostanze stupefacenti. Oltre a questo, continuo a seguire il sostegno di due bambini, uno delle elementari e uno delle medie; nel pomeriggio invece partecipo al doposcuola per DSA e BES con una ventina di bambini.

«Pensi di essere tu a guardare crescere i bambini, invece sei proprio tu a crescere con loro»

BES e DSA: quanto sono importanti i programmi formativi personalizzati?
Sono fondamentali. Da quando abbiamo iniziato, i bambini sono migliorati tantissimo e continuano a migliorare anche aiutandosi tra loro. Il nostro metodo consiste in un aiuto, quindi non ci sostituiamo a loro, ma incoraggiamo la loro autonomia con sistemi e software compensativi. Inoltre, grazie ai nostri programmi, i bambini scoprono di non essere soli, ma che tanti altri hanno le loro stesse esigenze, e quindi si danno una mano, si sostengono insieme e la loro autostima aumenta.

Ti senti soddisfatta del tuo percorso?
Assolutamente sì, sono molto soddisfatta. Lo rifarei senza dubbi. Se potessi tornare indietro, sceglierei direttamente questo mondo.