Intervista a Caterina Egiziano

Caterina Egiziano, di Martone (RC), mamma di due figli adolescenti, a 40 anni decide di cambiare la sua vita, di reinventarsi, di realizzare il sogno che l’ha sempre accompagnata fin da piccola: il sogno di lavorare con i bambini.

Ciao Caterina, raccontaci com’è iniziata la tua storia…
Ho sempre sognato di lavorare con i bambini, ma per vari motivi ho sempre rimandato, mi sono diplomata in Ragioneria e poi ho iniziato Economia e commercio all’università. Ho fatto lavori vari, sono diventata mamma e mi sono dedicata completamente ai miei figli. Ora, a 40 anni, con due figli adolescenti, ho deciso che potevo provare a fare qualcosa per me stessa e così ho trovato il corso dell’Istituto Cortivo. Non l’avrei mai detto, ma ce l’ho fatta: attualmente lavoro presso la Scuola Materna Madonna del Riposo della Congregazione di Suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore di Martone (RC).

Perché hai scelto il corso dell’Istituto Cortivo?
Diciamo che, con una famiglia e due figli, a 40 anni ho sentito il bisogno di trovare un corso formativo che mi permettesse di entrare adeguatamente nel mondo del lavoro che avevo sempre sognato. L’Istituto Cortivo mi ha dato un’ottima preparazione e tante belle opportunità, tra cui appunto quella del tirocinio che ha cambiato le cose nella struttura in cui lavoro adesso.

Come mai vuoi diventare proprio assistente all’infanzia?
Sento di avere una propensione personale molto forte. Ho sempre fatto volontariato, da anni proprio nella scuola in cui lavoro oggi, dando una mano alla preparazione delle recite dei più piccoli, partecipando alla vita di comunità. A un certo punto, ho capito che dovevo rimettermi in discussione, che dovevo percorrere una strada diversa, che potevo reinventarmi e realizzare il mio sogno di stare sempre con i più piccoli. Ho scelto però di farlo con serietà, preparandomi e costruendo competenze professionali.

«Finalmente lavoro con i bambini: è il mio sogno da sempre»

Raccontaci la tua giornata tipo.
La scuola in cui lavoro accoglie circa 25-30 bambini di 3 fasce d’età. Alle 8.00 accogliamo i piccoli, se il tempo è bello all’esterno oppure dentro al salone. Alle 9.00 facciamo merenda, che prepariamo noi all’interno della scuola, e d’estate la mangiamo in giardino, mentre d’inverno in mensa. Dopo la merenda, dividiamo i bambini in due gruppi: il gruppo verde è seguito da Suor Michelina e comprende bambini di 5 anni; il gruppo rosso invece è seguito dalla Maestra Roberta e da me, con bambini di 3-4 anni e un piccolo gruppi di 2 anni e mezzo. Giochiamo, coloriamo, ci divertiamo insieme seguendo le diverse attività pianificate. Alle 11.00 ci riuniamo tutti per canti e filastrocche e alle 11.30 ci prepariamo per il pranzo, apparecchiamo la mensa, ci laviamo le mani, mettiamo il bavaglino. Finiamo di mangiare alle 12.30 e lasciamo i bambini liberi di giocare fino alle 14.00, quando vengono a riprenderli i genitori.

«Non sono i soldi dei genitori che fanno la felicità dei bambini, è l’avere vicino le persone che amano»

Che cosa serve, secondo te, per fare questo lavoro?
Bisogna avere pazienza, dolcezza e al tempo stesso autorevolezza. Bisogna saper spiegare e motivare ai bambini ciò che gli si chiede di fare. Ad esempio: perché non bisogna allagare il bagno? Perché non siamo al mare e i gavettoni si fanno in spiaggia…

Che cosa diresti alla te stessa di 5 anni fa?
Che dovevo iniziare prima!

Che cosa ami di più del tuo lavoro?
I bambini ti chiedono tantissimo, ma nella loro semplicità ti mostrano quanto è bella la vita. Noi adulti ormai siamo abituati a tante cose che invece loro notano con meraviglia: anche solo, ad esempio, il sole, la primavera, il profumo dei fiori.