Intervista a Elisabetta Groppi

“A conclusione del mio percorso di studi come Animatrice, avvenuto lo scorso novembre presso l’Istituto Cortivo, ho già trovato lavoro in una casa di riposo a dieci minuti da casa mia – racconta Elisabetta Groppi di Castell’Arquato in provincia di Piacenza. Fantastico, meglio di così non poteva andare!”

Come ci sei arrivata?

“È una lunga storia, che potrei far iniziare dal momento in cui ho conseguito il diploma di maturità scientifica. Poi, per quasi cinque anni, ho lavorato come impiegata in un’agenzia immobiliare, impiego che però si è concluso a causa della crisi economica attuale. Mentre lavoravo mi era spesso capitato di rimpiangere un paio di esperienze che avevo fatto anni prima, in un asilo nido e in un centro estivo. Me le ricordavo come momenti molto positivi e sentivo dentro di me sempre più forte il desiderio di rientrare in quel mondo, di trovare la possibilità di lavorare con i bambini, ma per quanto chiedessi in giro mi sentivo sempre rispondere che senza un titolo adeguato non potevo sperare di essere assunta…”.

È stato in quel periodo che hai incontrato l’Istituto Cortivo?

“Sì, stavo valutando varie proposte di corsi formativi quando per caso un’amica mi ha parlato di una sua conoscente che aveva frequentato il Cortivo e che si era trovata molto bene. Quando l’ho incontrata mi ha confermato la validità della formazione che aveva ricevuto e, a quel punto, ho deciso di iscrivermi alla specializzazione Animatore“.

Come mai, visto che ami i bambini, non hai scelto la specializzazione infanzia?

“Semplicemente perché ho ritenuto che diventare Animatrice mi avrebbe dato più possibilità di trovare occupazione, con i bambini ma anche con gli anziani o i disabili: presentandomi a più strutture avrei avuto più opportunità, questo è stato il mio pensiero”.

Questo è quel che si dice avere la vista lunga… Come sono andati gli studi?

“A parte il primo esame, che mi ha messo in difficoltà, anche perché non è facile riprendere in mano i libri dopo circa sette anni e con un figlio appena nato, sono andata avanti bene. Le materie erano interessanti, i testi chiari, e potevo lavorare molto anche online. Solo per gli esami mi recavo presso la sede di Milano, il resto potevo tranquillamente farlo a casa, abbinando studio e impegni familiari”.

Dove hai fatto il tirocinio?

“A Fiorenzuola d’Arda (Pc), in un nido gestito dalla Cooperativa Mele Verdi. Ho seguito i bimbi in asilo e nel centro estivo e mi trovavo splendidamente. Speravo che alla fine del tirocinio mi mantenessero nell’organico, ma purtroppo, nonostante i buoni rapporti che si erano creati, erano al completo e non c’è stato niente da fare”.

Peccato…

“Sì, ma non sono stata con le mani in mano. Ho mandato via tanti curricula a cooperative, ad agenzie per il lavoro interinale e, alla fine, ho avuto una risposta positiva”.

Da chi?

“La casa di riposo Vassalli, gestita dalla Cooperativa Proges di Parma. Sono stata al colloquio per la firma del contratto: sono stata assunta come Animatrice e così da novembre sono ufficialmente al lavoro!”

Com’è la struttura?

“È molto ben organizzata e dista solo pochi minuti da dove abito. Lavoro part time dividendomi i turni con l’altra animatrice”.

Sei soddisfatta?

“Sono molto contenta: finalmente faccio il lavoro per cui mi sono specializzata e non ho più a che fare tutto il giorno con disbrighi burocratici ma con le persone, ed è una cosa che mi carica di entusiasmo e di mille idee!”.