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26-27 settembre

Siamo stati “insieme per costruire nuove competenze”

Saper studiare è importante, ma non è affatto una competenza banale e scontata e spesso la scuola non ci aiuta a migliorare le nostre performance perché ci abbandona a noi stessi e a un rapporto conflittuale con i libri di testo che finiamo spesso per odiare.

Invece studiare meglio si può, se ci poniamo davanti ad un argomento con un atteggiamento positivo e attivo, e con una buona motivazione. E se adottiamo alcune strategie e strumenti che ci permettono di monitorare il tempo dello studio, la nostra organizzazione e la nostra efficienza.

Il venerdì, primo giorno del seminario, è stata dedicato da Clara Galetto proprio a questi temi: dalle tecniche per prendere appunti efficaci allo sviluppo delle abilità di lettura fondamentali, dalle tecniche e strategie di memorizzazione (utili per superare test ed esami) all’utilizzo delle Mappe mentali.

Proprio le mappe sono state protagoniste di un intero pomeriggio: per conoscerle, distinguerle e definirne le tipologie e le applicazioni (in azienda, nell’apprendimento, nella formazione, nella descrizione di procedure, nella realizzazione di progetti, nel problem solving, nell’organizzazione personale…). Alla fine il gruppo dei partecipanti si è cimentato proprio in un divertente laboratorio di costruzione di mappe mentali.

Il sabato è stato invece dedicato da Luciana Rossi ad una competenza fondamentale per chi si accinge a lavorare nel sociale: la progettazione di interventi.

Troppo spesso, infatti, chi opera a contatto con le persone e si occupa di sostenerle, aiutarle accompagnarle dimentica che il proprio intervento non può essere guidato solamente dal buon senso, ma deve essere progettato nell’accezione più autentica del termine.

Due i contenuti fondamentali del seminario: l’analisi di un modello di processo progettuale, ovvero del “come si arriva” a definire un vero e proprio progetto di intervento, e l’analisi del modello di contenuto progettuale, ovvero il “cosa non può mancare” nella stesura di un progetto.

Partendo dalla definizione di Progetto, passando per l’analisi della committenza e dei bisogni, si è arrivati ad isolare i contenuti essenziali di ogni proposta e le fasi per realizzarla.

Una parte del pomeriggio è stata poi dedicata all’analisi di alcuni esempi di “progettazione di rete”, risorsa preziosa per chi opera nel mondo del sociale, nel cosiddetto “terzo settore”.

Allievi partecipi e entusiasti hanno saputo declinare i contenuti teorici proposti, in funzione della loro esperienza personale e professionale.

La lezione teorica è stata integrata da due attività di gruppo, che hanno visto gli allievi impegnati in un “Role Play”, un gioco di ruolo progettuale: “l’analisi dei bisogni” dei destinatari dell’intervento e la stesura di una griglia di progetto.

 

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