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Il sociale che vorrei

la competizione entra nel vivo.

I contributi caricati finora spaziano tra i diversi ambiti dell’assistenza: dalle strutture residenziali per gli anziani al sostegno scolastico per le difficoltà di apprendimento, dalle attività di sostegno alle famiglie immigrate e ai centri polifunzionali.

Le utenze più considerate sono rappresentate dagli anziani, con diverse proposte di strutture residenziali a modello “familiare”, su misura della persona e delle sue esigenze, capaci di contrastare la disumanizzazione della casa di Riposo tradizionale, e da bambini e ragazzi, con particolare attenzione ai minori in difficoltà e alle attività che coinvolgono e valorizzano le famiglie.

Sono finora 3 i principali fili conduttori:

  1. attenzione al benessere globale della persona; non solo assistenza, quindi, ma cura della persona nella sua totalità. Molte proposte riguardano non solo attività a misura di persona, ma anche contesti “normalizzanti”, piacevoli e accoglienti, che permettano di “curare” i problemi in un ambiente sereno e piacevole
  2. importanza del contatto con la natura; si pensa a strutture immerse nel verde per gli anziani che possono così riscoprire profumi e colori dell’infanzia; a Pet therapy e orti  “su misura” per bambini, anziani e disabili… per riscoprire il piacere di prendersi cura di un cucciolo o di una piantina
  3. visione di rete; servizi integrati nel territorio, immersi tra i cittadini “normali”, ma anche, e soprattutto, rivolti contemporaneamente a diverse tipologie di utenza… in modo che ciascuno, pur nel rispetto dei propri limiti, possa divenire risorsa per l’altro

Questo una prima analisi complessiva dei progetti presentati. E tu? Hai voglia di dire la tua e di fare le tue proposte? Accedi alla pagina dedicata in Area Allievi e mettiti in gioco.

Ti aspettiamo!

 

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