Turismo e Disabili: procedura d’infrazione UE a carico dell’Italia

La notizia è di questi giorni, ma i principali organi di informazione non le hanno dato il risalto che merita: l’Italia rischia una procedura d’infrazione della UE, tra l’altro, anche per il mancato rispetto dei passeggeri disabili che usano il bus per spostarsi. Oltre alla difficoltà tecnica di salire su mezzi spesso obsoleti e non sempre adeguati, i disabili devono infatti far fronte anche all’assenza di fermate dedicate, in cui possano all’occorrenza ricevere assistenza. La mancanza di un’autorità garante per il rispetto dei loro diritti rischia di abbandonare a sé stessi i disabili anche nel caso di un viaggio in nave.

Tutto ciò non è semplicemente il frutto di una carenza organizzativa, o di una “svista”, ma è l’ennesimo sintomo di una malattia ormai cronica, che sta minando alle basi un sistema di Welfare pubblico sempre più traballante. È ormai evidente che l’unico modo per evitare uno sfascio catastrofico e doloroso stia in una razionale integrazione di pubblico e privato e in un’adozione più convinta e capillare di forme di assistenza alla persona flessibili e su misura.

I nostri corsi per assistenti – anche turistici – alle persone disabili nascono proprio per rispondere a questa domanda sempre meno latente e sempre più urgente. Garantire i diritti dei disabili, anche nel tempo libero, significa infatti garantire strutture e servizi adeguati alle loro necessità; significa, soprattutto, permettergli di fare affidamento su professionisti dell’assistenza preparati e qualificati da percorsi formativi davvero all’altezza.

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