INTERVISTA CON LA DOTT.SSA FRANCESCA ROSSICONE, COORDINATRICE ASILO NIDO “LA CORTE DEI BIMBI”

Questo è il secondo anno dell’asilo nido ‘La Corte dei Bimbi’. È una realtà molto particolare, in quanto è riservata ai bambini delle madri che sono ospiti dell’Associazione Donna e Madre e ai bambini residenti nella zona; inoltre è una struttura convenzionata con il Comune di Milano, quindi possiamo accogliere anche i bambini iscritti alle liste di attesa del Comune”.

Mi può spiegare meglio cos’è l’Associazione Donna e Madre?

Certo. L’Associazione Donna e Madre ha una lunga storia. È nata nel 1885 per iniziativa di una nota educatrice lombarda, Felicita Morandi, e di alcuni altri cittadini con la denominazione di ‘Pensione Benefica per giovani lavoratrici’. Dal 1893 ha dedicato attenzione e impegno alla realizzazione delle donne e delle madri ed oggi è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale giuridicamente riconosciuta dal Tribunale di Milano e dalla Regione Lombardia. Ultimamente, per rispondere alle modifiche intervenute nella nostra realtà sociale con il progressivo aumento del fenomeno immigratorio verso il nostro Paese, l’Associazione ha rilanciato la sua attività appunto con il progetto ‘Milano Rete Donna’, un’iniziativa sperimentale rivolta a donne di tutte le età, vittime di violenza o in stato di difficoltà, senza alcuna distinzione di ordine morale o religioso, italiane o straniere, da sole o con i loro bambini. La coordinatrice del servizio è la dott.ssa Paola Zavagnin. La struttura offre, nel totale anonimato, colloqui di accoglienza e sostegno con consulenti e psicologhe, consulenze mediche, pediatriche e legali, servizi di mediazione culturale e gruppi di auto/aiuto ma anche e soprattutto piccole unità residenziali protette con sedici posti complessivi dove le donne e i loro bambini trovano accoglienza nel momento acuto del disagio. Il nostro proposito è di creare e favorire le condizioni e i supporti necessari affinché queste donne possano riprogettare realisticamente il loro futuro. Ed è un impegno che richiede del tempo, normalmente più di un anno, durante il quale i bambini hanno bisogno di un luogo educativo adeguato dove stare quando le mamme affrontano i loro impegni. Questo è il motivo alla base dell’asilo nido Corte dei Bimbi

Dov’è situato?

È al pianterreno di una casa di corte in zona Navigli dove si trovano anche le abitazioni protette. Abbiamo scelto appositamente una situazione di questo genere perché è anche architettonicamente favorevole ad innescare rapporti fra le mamme, a generare dinamiche di mutuo aiuto e a favorire una rete di legami che è uno dei presupposti al miglior reinserimento nel sociale.

Da dove vengono le donne che accogliete?

I servizi di consulenza sono di accesso libero a tutte le donne del territorio, mentre la residenzialità avviene esclusivamente su invio dei Servizi del territorio (Servizio sociale minori e Tribunale per i minori). Detto questo, abbiamo presenze da un po’ tutto il mondo. Qualche italiana ma soprattutto africane e nord africane, dall’America Latina e dall’est Europa, tutte con uno o più bimbi.

Quanti bambini frequentano l’asilo?

Siamo attrezzati per ospitarne 21. Attualmente sono 13, di età variabili dai tre mesi in su. Per i piccoli abbiamo una sala dove, oltre ad un angolo morbido sono stati predisposti angoli sensoriali, dove i più piccoli possono sperimentare luci, forme, colori e suoni. Per i medi e i grandi vengono proposte varie attività ludico-espressive, anche se siamo quasi sempre la priorità al gioco libero, come possibilità per il bambino di scegliere e sperimentare liberamente, secondo le proprie preferenze e i propri desideri; questo è un aspetto fondamentale perché è un presupposto per la consapevolezza di sé stessi. Quando arriva la bella stagione le nostre attività vengono spostate quasi interamente in giardino, luogo ideale dove poter sperimentare l’acqua, la sabbia, la terra, abbinate a qualche piccola esperienza di giardinaggio. Il nostro, vogliamo che sia prima di tutto un ambiente sicuro e caldo, dove è posta estrema attenzione alle relazioni e ai legami affettivi. I bambini, tutti i bambini hanno bisogno prima di tutto di questo.

Ci sono dei problemi in questo senso?

Il lavoro svolto all’interno dell’Associazione spesso comprende una osservazione ed una valutazione della relazione mamma-bambino. Da quest’anno abbiamo avviato un progetto che prevede una collaborazione ed uno scambio tra le educatrici del nido e gli operatori della struttura di accoglienza. Questo ci consente di avere una visione più completa del bambino: al nido, con i coetanei el’educatrice di riferimento e a casa con la propria madre. In alcuni casi organizziamo dei laboratori mamma/bambino, sedute di gioco che consentono alla nostra équipe di educatori, psicologi e psicoterapeuti di acquisire nozioni utili per ottimizzare l’intervento.”

Quali rapporti avere con l’Istituto Cortivo?

Già nel 2004 avevamo richiesto nominativi di operatori socio assistenziali e recentemente abbiamo ristabilito i contatti per offrire la nostra disponibilità ad accogliere tirocinanti. Abbiamo avviato e mantenuto questo contatto perché conosciamo la validità della formazione offerta dall’Istituto Cortivo e siamo certe che l’inserimento nella nostra realtà sarebbe non solo facile ma anche positivo per tutti, per noi e per gli allievi che potrebbero trovare qui la possibilità di fare un’importante esperienza formativa.