INTERVISTA A VALENTINA CASAROTTO – COOPERATIVA SOCIALE L’ARCA

Da oltre vent’anni la Cooperativa Sociale L’Arca Onlus svolge un servizio di formazione all’autonomia per disabili psichici e cognitivi. Attualmente impegnata a seguire una settantina di utenti, agisce nella struttura di una ex scuola elementare con tredici soci e una trentina di dipendenti.

Gestiamo anche un chiosco comunale – puntualizza Valentina Casarotto – all’interno del parco Villa Usuelli, qui a Cardano, in provincia di Varese. La nostra attività si svolge in collaborazione con i servizi psichiatrici dell’ASL, nell’orario compreso fra le 8:30 e le 16:30, e prevede anche la disponibilità della mensa con diete specifiche per i soggetti che ne hanno bisogno“.

Come si configurano i vostri interventi?

A grandi linee posso dire che agiamo a tre livelli, a seconda della gravità dei casi e dell’età degli utenti, che attualmente va dai 17 ai 60 anni. Per i più gravi offriamo attività di genere creativo, tipo bottega dell’arte: disegno, pittura, teatro, abbiamo fatto sino all’anno scorso anche musica… Per altri, oltre a migliorare le abilità nell’igiene e nell’alimentazione, organizziamo anche delle uscite durante le quali si trovano le occasioni per incentivare le capacità di vestirsi, di usare i mezzi pubblici, di andare a fare la spesa, ecc. Per i meno gravi e i più anziani abbiamo invece un laboratorio di assemblaggio nel quale facciamo svolgere mansioni propedeutiche all’inserimento lavorativo. In collaborazione con il SIL, Servizio Inserimento Lavorativo, ci occupiamo inoltre direttamente dell’avvio al lavoro presso le aziende del circondario, soprattutto quelle attive nel catering che qui sono numerose vista la vicinanza dell’aeroporto della Malpensa“.

Altre iniziative?

Organizziamo tutti gli anni un periodo di vacanze per tutti i nostri assistiti, in montagna e al mare. Proprio a questo proposito ci siamo messi in contatto con l’Istituto Cortivo per avere segnalazioni di allievi interessati a svolgere il loro tirocinio in queste particolari situazioni nelle quali il personale di assistenza non è mai abbastanza. Sono periodi impegnativi ma molto formativi, durano da una a due settimane e naturalmente il vitto e l’alloggio sono a nostro carico. Un’altra iniziativa particolare che abbiamo avviato da poco è la Banca del Tempo, aperta a tutti i cittadini di buona volontà. Consiste nel mettere a disposizione della Banca una qualsiasi abilità per un certo numero di ore. Può trattarsi di una capacità professionale ma anche solo della disponibilità a far compagnia a qualcuno. In cambio della prestazione fornita si ha diritto ad avere in cambio una prestazione dello stesso valore da parte di un associato dotato della capacità che ci può essere utile. La stiamo pubblicizzando e qualcosa si sta già muovendo. Spero che prenda piede perché ritengo che sia un buon modo per fare e farsi del bene e anche perché farebbe entrare ancor più la nostra realtà in contatto con il tessuto sociale della città“.