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Aperto a Londra il Museo dell’Empatia, una vera e propria arte.

Empatia: parola chiave per chi lavora nel sociale, a contatto con persone bisognose di auto, sostegno, assistenza.

Essere empatici significa essere capaci di condividere le emozioni degli altri, di immedesimarsi nei loro problemi, di vedere la realtà anche con i loro occhi. E tutti noi sappiamo quanto sia importante capire, e soprattutto sentire, quello che prova, per esempio, una persona che non è più capace di comunicare, che non può farlo a causa di un incidente, di una malattia, dell’età avanzata…

Nei nostri corsi non abbiamo previsto la materia “Empatia” solo perché non ce n’è bisogno, nel senso che la insegniamo costantemente e che la consideriamo la base da cui partire per intraprendere la professione dell’assistente alla persona, dell’operatore sociale, del counselor, del mediatore familiare.

Per questo, come Istituto Cortivo, ci rallegriamo per l’apertura, a Londra, del Museo dell’Empatia, un museo molto particolare che aiuta i visitatori a mettersi letteralmente nei panni degli altri, almeno per un giorno, e che fa il suo esordio con un’installazione sulle rive del Tamigi, in cui le persone saranno invitate a camminare per un miglio calzando le scarpe di un uno sconosciuto ascoltando in cuffia la storia della sua vita.

C’è infatti un detto inglese che recita: “Prima di giudicare qualcuno prova a camminare per un miglio con le sue scarpe”.  Beh, crediamo davvero che dovremmo tutti farlo nostro, tutti i giorni.

Ringraziamo gli amici di Vita.it per averci dato questa bellissima notizia.