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L’imprevedibile “azzardo sociale” di Cisl e Adiconsum

azzardo 2Adiconsum si accorda con Unibet

La notizia diffusa qualche giorno fa dagli amici di Vita ha sorpreso anche noi: Adiconsum, l’associazione di tutela dei consumatori creata dalla CISL, ha stretto un accordo con Unibet, multinazionale con sede a Malta, che si occupa di scommesse sportive e di casinò on line, per la promozione del progetto “Diventa un giocatore Sociale”; progetto che teoricamente dovrebbe contribuire a combattere la piaga dilagante della ludopatia, facendo crescere la consapevolezza nei giocatori stessi e prevenendo di fatto la dipendenza. La stessa Adiconsum, sul suo sito, riassume brevemente le linee guida del progetto.

Noi dell’Istituto Cortivo ci occupiamo di questi temi (e quindi anche di ludopatia) da molti anni e proprio perché siamo ben consci che si tratta di un’emergenza sociale crescente abbiamo inserito nella nostra offerta formativa anche un corso per operatore specializzato in dipendenze. Per questo non riusciamo a capire bene finalità e motivazioni reali di questa originale collaborazione tra chi ha scelto la mission di tutelare i consumatori e una società che promuove dichiaratamente il gioco d’azzardo.

“Occorre far riacquistare al gioco la sua funzione sociale che lo ha da sempre contraddistinto – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – ovvero quello di accompagnare l’essere umano lungo la sua esistenza, stimolando lo sviluppo sia della creatività che dell’intelligenza”. Sono parole che non spiegano però che cosa ci possa essere di sociale in quest’attività “creativa” se non le sue spesso drammatiche conseguenze.

Noi da sempre condividiamo i valori sociali di Vita, associazione di cui siamo ben lieti di essere parte attiva. Questa volta ne condividiamo perplessità e domande per ora senza risposta.