SECONDA INTERVISTA A PATRIZIA BATASSA

Ci si può diplomare all’Istituto Tecnico Industriale del Mobile e poi scegliere, per vocazione, di lavorare nel sociale. È capitato a Patrizia Batassa di Sarnano, in provincia di Macerata, oggi operatrice con ruolo educativo in due strutture gestite da P.A.R.S. “Pio Carosi” Onlus, grazie anche agli attestati come Operatore Socio Assistenziale per le specializzazioni disabili e infanzia conseguiti con l’Istituto Cortivo.

“Ho provato a impegnarmi nel settore per il quale avevo studiato. Dopo il diploma ho anche seguito un corso di restauro, ma sentivo che non era quella la mia strada. Mi sono guardata attorno e mi sono iscritta a un corso per animatore nell’ambito della terza età. L’ho fatto per curiosità ma è stato proprio in quell’occasione che mi sono accorta di quanto mi piacesse il contatto con il sociale”.

E così hai pensato bene di approfondire…

“Stavo già lavorando come animatrice in una struttura per anziani gestita al tempo dalla ASSCOOP, ma sentivo che dovevo crescere professionalmente. Ho scoperto l’Istituto Cortivo su internet e mi ha subito convinto perché offriva la possibilità di una formazione seria senza obbligo di frequenza. Per me era la formula perfetta: potevo studiare e lavorare al tempo stesso. È stata un’esperienza molto positiva: il centro didattico di Ancona è gestito da docenti particolarmente preparati, disponibili e professionali. Ho imparato tantissimo ed è stato grazie all’Istituto Cortivo che poi ho potuto inserirmi ulteriormente nell’organico dell’ ASSCOOP. Subito dopo il conseguimento degli attestati come OSA per l’infanzia e la disabilità, infatti, ho inviato il curriculum ai dirigenti della Cooperativa che, in quel periodo, aveva vinto l’appalto per la gestione del Centro Socio Educativo Riabilitativo Monti Azzurri, lo stesso in cui avevo svolto parte del mio tirocinio. Dopo il colloquio sono stata subito assunta, anche perché avevano già avuto modo di valutare le mie capacità come tirocinante e animatrice”.

Come si svolge il tuo lavoro?

“Agli anziani dedico 12 ore del mio tempo lavorativo: li tengo occupati con attività interessanti e coinvolgenti… Ad esempio, abbiamo realizzato un lavoro di narrazione autobiografica molto interessante basato sul recupero della memoria di vita attraverso l’uso di fotografie e testi. Presso il Centro Riabilitativo, invece, insieme ai colleghi seguo una decina di utenti, alcuni residenziali ed altri ospiti del centro diurno. Abbiamo un calendario ricco di attività: musicoterapia, cucina, fisioterapia, uscite nel territorio, gruppi di discussione, ecc. Un lavoro bellissimo e gratificante…”.

Progetti per il futuro?

“Per il momento il lavoro che svolgo mi va più che bene. Il Centro è a due passi da casa mia e questo mi consente di conciliare agevolmente lavoro e impegni familiari. Spero vivamente che alla scadenza venga rinnovato l’appalto a P.A.R.S. “Pio Carosi”, una garanzia in più per il mio contratto a tempo indeterminato. Per quanto riguarda altri progetti, mi piacerebbe potermi aggiornare professionalmente, magari nel settore dell’autismo. Tra i nostri utenti ci sono alcuni casi di disabilità legati a questa patologia e mi piacerebbe acquisire nuove competenze per migliorare l’approccio alla persona e alle modalità d’intervento”.