INTERVISTA AD ALESSANDRO MARTINES

Come saprete, l’organizzazione dell’Istituto Cortivo mette a disposizione degli allievi Centri Didattici diffusi in tutte le regioni d’Italia. Aperti il sabato, offrono servizi di supporto e formazione svolti da docenti qualificati, pronti a fornire consulenze individuali, lezioni di gruppo, a seguire gli allievi durante il tirocinio. Ma chi sono i docenti dell’Istituto Cortivo? Qual è la loro storia e quali sono le loro aspirazioni? La cosa migliore che possiamo fare è chiederlo direttamente a loro, a cominciare da Alessandro Martines.

Quando avevo 24 anni, appena laureato in Relazioni Pubbliche, sono partito per un viaggio in Sud America. Ed è stato proprio quel mondo pieno di vitalità ma anche di problemi e contraddizioni a indicarmi la strada che avrei percorso da quel momento in poi. In pratica ho viaggiato in vari paesi del mondo, in Bolivia e in Perù, nell’India del Sud e del Nord, in Birmania, Brasile e Messico, sempre facendo attività sociale in favore di ragazzi e adolescenti. A volte da solo, collegandomi a strutture già presenti in loco, altre in collaborazione con varie ONG, ho lavorato in situazioni difficili e impegnative, a stretto contatto con i problemi di un’infanzia che il più delle volte è riduttivo definire semplicemente disagiata. In realtà sono piccoli adulti che la vita ha fatto crescere a tappe forzate, difficili da affrontare e da gestire, ma quando si riesce a fare breccia nei loro cuori la soddisfazione è davvero unica, nascono fantastici rapporti umani, momenti davvero indimenticabili.

Poi sei tornato in Italia…

A un certo punto, avevo ormai superato i quarant’anni, mi sono reso conto che non potevo continuare con questa vita del giramondo senza trovare una collocazione un po’ più strutturata. Per questo sono rientrato a Desenzano del Garda, con tutta l’intenzione di continuare le mie esperienze all’estero ma attraverso strutture ufficiali, italiane o europee. Mandai il mio curriculum alla commissione europea e sono stato chiamato a Roma ma l’unica proposta concreta che mi è stata fatta era di andare in missione a Bagdad. Era il periodo in cui altre operatrici in missioni umanitarie erano state sequestrate. Ho riflettuto a fondo e ho risposto di no.

E poi?

Per un paio d’anni ho cercato una strada nel sociale qui in Italia, coniugando la ricerca con il lavoro che avevo trovato per puri motivi economici in un ufficio commerciale. Conosco quattro lingue, ero apprezzato, ma sentivo che non era l’ambiente giusto per me. Dopo una serie di contatti con istituti di formazione che per un motivo o per l’altro non mi avevano soddisfatto, alla fine attraverso internet e il settimanale Vita ho incontrato l’Istituto Cortivo, e ho capito che era la scelta giusta per le mie esigenze. Mi sono iscritto e ho concluso gli studi come Operatore Socio Assistenziale per disabili in circa un anno, compreso il tirocinio che ho svolto all’Anfass per due motivi: era la struttura privata più grande della zona e mi dava la possibilità di fare il lavoro che mi piaceva.

Sei stato assunto?

Sì, l’ultimo giorno del tirocinio mi hanno comunicato che mi assumevano come supplente, ma il prossimo 25 agosto firmerò il contratto di definitiva assunzione. Ne sono davvero soddisfatto, mi piacciono la struttura, i colleghi e gli utenti. È la prima volta che mi trovo a operare con ragazzi gravemente compromessi sul piano fisico e psichico, e devo dire che è un’esperienza forte e positiva, al di là delle mie aspettative. Mi ha colpito l’affettività di cui sono capaci, l’estrema sensibilità nel percepire i sentimenti. Sto imparando da loro: mi stanno insegnando giorno dopo giorno a propormi sempre meglio nei loro confronti. È coinvolgente, la mattina mi alzo con la voglia di andare a lavorare. Questa è la mia dimensione, altro che ufficio commerciale.

Inoltre sei docente presso il Centro Didattico di Brescia dell’Istituto Cortivo…

Anche questa è stata una bellissima sorpresa che l’Istituto Cortivo mi ha fatto. Proprio mentre stavo sostenendo l’esame finale sono stato avvicinato da una responsabile che mi ha detto che stavano aprendo un nuovo Centro Didattico a Brescia, che nel curriculum che al tempo avevo presentato all’Istituto Cortivo avevano notato il mio forte orientamento verso il sociale, le mie esperienze e i miei studi, e che, se accettavo, erano ben lieti di inserirmi nel corpo docente della sede bresciana.

Hai accettato?

Certo, dal prossimo settembre insegnerò letteratura italiana e storia ma anche comunicazione e marketing sociale, psicologia e psicopedagogia. Sono felice, pronto ad affrontare questo nuovo impegno dando il meglio di me stesso agli allievi, organizzando con loro i piani di studio, seguendoli nell’apprendimento e nei tirocini. Faremo un gran lavoro insieme, per fornire alle strutture attive nel sociale professionisti sempre più preparati, pronti a svolgere le mansioni più impegnative fondendo teoria e pratica, sempre con l’obiettivo di garantire il massimo a chi ha bisogno del nostro aiuto.