INTERVISTA A SILVIA BRIDI

Succede spesso, per i più svariati motivi, che il corso di studi superiori non coincida con l’indirizzo che, raggiunta un’età più adulta, si vuole dare alla propria vita. Questo non è il caso di Silvia Bridi, di Pergine Valsugana in provincia di Trento: lei ha scelto sin da ragazzina il percorso giusto per lei e si è iscritta al liceo di Scienze Sociali.

"Ma l’amara sorpresa – racconta lei stessa – l’ho trovata quando con il diploma in mano mi sono messa a cercare un lavoro. E’ stato davvero frustrante. Solo dopo due anni ho trovato un impiego in un asilo nido come assistente di un bambino Down. E’ stata un’esperienza bellissima, che mi ha fatto capire che quella era la strada giusta per me, ma il contratto era a tempo determinato e dopo un anno e mezzo ho dovuto lasciare. A parte questo, avevo capito che per affrontare il mondo del lavoro non era sufficiente solo il diploma. Serviva qualcosa di più, una laurea o una specializzazione professionale, ma l’Università mi sembrava troppo impegnativa e così…".

E così?

"Mi sono messa a cercare su internet un corso che facesse al caso mio e ho trovato l’Istituto Cortivo. La buona impressione del primo momento mi è stata poi confermata dall’incontro con l’informatore didattico e, circa due anni fa, ho deciso di iscrivermi per due specializzazioni, infanzia e disabili. Dopo poco tempo, però, sono stata chiamata per un altro lavoro come Assistente Educatrice presso il centro residenziale per disabili Casa Serena, e ho deciso di accettare".

Come hai potuto conciliare l’impegno lavorativo con gli studi dell’Istituto Cortivo?

"Questo è il grande vantaggio dell’Istituto Cortivo: anche con poco tempo a disposizione si può continuare a dare esami. Ci vuole tanta buona volontà, d’accordo, ma si può fare. Studiando a casa nel tempo libero e recandomi quando possibile presso la sede didattica di Trento, dove trovavo insegnanti sempre disponibili a fornirmi consigli e approfondimenti sui vari argomenti, sono riuscita a concludere il corso nei tempi previsti e, dall’ottobre del 2009, sono Operatrice Socio Assistenziale per l’Infanzia".

Dove hai svolto il tirocinio?

"In un centro di accoglienza per bambini e ragazzi da 0 a 8 anni con disagio familiare. Anche in questo caso l’esperienza è stata molto positiva: seguivo piccoli da un anno e mezzo a tre anni, mi sono molto affezionata a tutti loro e ho vissuto momenti indimenticabili".

Adesso ti manca ancora l’attestato per la disabilità…

"Sì, conto di concludere anche questa seconda specializzazione entro il 2010. In questo caso il tirocinio potrò svolgerlo all’interno del centro in cui lavoro, per cui la cosa si presenta piuttosto agevole, dovrei farcela senza problemi".

Come ti trovi al centro?

"Bene, non mi sarei mai aspettata di trovarmi così a mio agio con persone adulte che dipendono in tutto e per tutto da noi. Sono per la maggior parte autistici o colpiti da distrofia muscolare e mi dà molta soddisfazione poterli aiutare, fare del mio meglio per interpretare i loro bisogni e aumentare il loro grado di autonomia. Purtroppo anche qui il mio contratto, 36 ore settimanali, è a tempo determinato e non mi dà la sicurezza che vorrei".

Cosa speri per il tuo futuro?

"Intanto voglio concludere la specializzazione disabili con l’Istituto Cortivo, poi vedremo. Il mio desiderio sarebbe quello di poter lavorare con i bambini disabili, soprattutto perché con gli adulti si fa molta fatica, magari con un contratto a tempo indeterminato… Se riuscissi a trovare un lavoro così, non avrei altro da chiedere alla vita".