Intervista a Sergio Padovani

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“È stata Tiziana a darmi la spinta verso il Cortivo – esordisce Sergio Padovani di Campobasso – sentivo che dovevo fare una mossa ma non avevo le idee ben chiare ed è solo grazie a lei che mi sono deciso”.

Chi è Tiziana?

“Adesso è la mia compagna e la madre del nostro bambino, ma ci siamo conosciuti un bel po’ di tempo fa, nel 2001. A quel tempo vivevo nella mia città natale, Sestri Levante. Di mestiere facevo l’agente di commercio ma partecipavo anche come volontario alle attività della Protezione Civile e, quando ci fu il terremoto in Molise, mi proposi subito per dare il mio contributo. E fu così che, girando per i paesi molisani sconvolti dall’evento, mi capitò di conoscere Tiziana che, a quel tempo, faceva l’infermiera a Verona ma era tornata nella sua terra per aiutare la famiglia. Poi, pur restando in contatto, ci siamo persi di vista per un paio d’anni, sino a quando lei mi espresse il desiderio di venirmi a trovare a Sestri. È stata in quell’occasione che fra noi è scoccata la scintilla: così è iniziata la nostra relazione dalla quale è nato il nostro bimbo. Poi, però, ha cominciato a soffrire di una nostalgia sempre più forte della sua casa, delle sue amicizie e delle sue abitudini e ha deciso di rientrare a Campobasso dove aveva anche una prospettiva di lavoro come infermiera in una clinica privata”.

E tu l’hai seguita?

“Certo, ma mi sono ritrovato in un ambiente nuovo, senza contatti e senza prospettive, non sapevo dove andare a parare”.

È stato in quel momento che hai incontrato l’Istituto Cortivo?

“Sì, cercando in internet ho trovato la sua proposta. Da sempre sentivo dentro di me una forte propensione ad aiutare gli altri, avevo avuto anche qualche breve esperienza di lavoro con i disabili, e così ho deciso di iscrivermi proprio per specializzarmi come Operatore Socio Assistenziale per la disabilità. Mi sono rimesso in gioco, ho studiato e frequentato il Centro Didattico di Isernia. I docenti mi hanno accompagnato in modo esaustivo, ma mi hanno anche stimolato a dare il meglio di me stesso. È stato faticoso ma entusiasmante, giorno dopo giorno sentivo che stavo acquisendo una formazione vera, approfondita, professionalizzante…”.

Dove hai svolto il tirocinio?

“A Campobasso, con la Cooperativa Sociale Sirio che gestisce il centro diurno per disabili ‘Peter Pan’. È stato qui che ho fatto il tirocinio, un periodo molto positivo durante il quale ho coltivato ottimi rapporti con le colleghe e con l’assistente sociale di riferimento. Ero l’unico operatore maschio e, proprio per questo, sono riuscito ad affermarmi come una presenza indispensabile all’interno della struttura, che accoglie più uomini che donne. Tant’è che il giorno dopo la fine del tirocinio sono stato assunto a tempo determinato, per sei mesi”.

Subito al lavoro!

“E non solo, trascorsi i primi sei mesi sono stato confermato ed oggi sono un operatore sociale assunto a tempo indeterminato. Sono molto soddisfatto, ce l’ho fatta e devo dire grazie all’Istituto Cortivo!”

Ti sento entusiasta, ma voglio comunque chiederti se hai qualche altra aspettativa per il tuo futuro…

“Mah, ogni tassello è andato perfettamente al suo posto, sono contento di ciò che ho, cosa posso chiedere di più? Ho solo un rimpianto: il mare, è a circa cento chilometri da qui e ci vado raramente, mi manca tanto!”.