Intervista a Sara Ferrari

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“Ho un diploma in grafica pubblicitaria ma non l’ho mai utilizzato – spiega Sara Ferrari di Morengo in provincia di Bergamo – appena diplomata ho lavorato in diverse situazioni, dal supermercato alla fabbrica, ma ero costantemente alla ricerca di qualcosa di più appagante…”.

Quando hai svoltato?

“Nel momento in cui ho scoperto il volontariato. È stata mia sorella a trascinarmi in questo mondo… Lei già frequentava un’associazione che si occupa di disabili attiva nel nostro paese. Era il 2011, tre anni fa: è stata una scelta che mi ha consentito di dare un nuovo senso alla mia vita”.

È stata una scoperta…

“Non avrei mai pensato che mi sarebbe piaciuto così tanto: mi ha fatto crescere, migliorare, sino al punto da pensare che questo era l’ambito giusto in cui cercare il mio futuro”.

E ti sei iscritta all’Istituto Cortivo per il corso Assistente ai disabili.

“Ad incoraggiarmi è stata una mia amica, che già conosceva la sede didattica di Milano. Ho frequentato le lezioni ed ora, dopo due anni di studi, sono giunta alla fine del percorso. È stato un viaggio interessante, fatto di teoria poi messa in pratica attraverso il tirocinio che ho svolto in parte presso l’Associazione ‘Ci Sono Anch’Io’, che frequento già da tempo come volontaria, e in parte presso una comunità alloggio gestita dalla Cooperativa sociale Itaca, sempre in provincia di Bergamo”.

Dei tuoi studi c’è stato qualcosa che ti ha particolarmente appassionato?

“Sì, tutto ciò che riguardava le patologie disabilitanti. Ho imparato molto, soprattutto in relazione all’atteggiamento giusto che l’operatore deve mettere in atto di fronte alle diverse disabilità”.

Puoi raccontarci delle attività svolte dall’Associazione?

“Ci occupiamo soprattutto di tempo libero: organizziamo pomeriggi in cucina, serate al bowling, corsi di ballo liscio e latino, uscite mensili in pizzeria o al cinema… Prossimamente partirà un corso di arti marziali. Sono momenti molto divertenti, che favoriscono la crescita e l’autonomia in persone con disabilità lieve, tutte autosufficienti e con una grande voglia di vivere”.

Come ti organizzerai una volta terminato il corso con il Cortivo?

“Continuerò a spedire il mio curriculum alle cooperative che si occupano di sociale. Vorrei continuare a lavorare con i disabili. Sento di avere sia le doti umane che le competenze professionali per offrire loro un valido supporto a tutti i livelli, nelle semplici attività quotidiane come nei momenti da dedicare al tempo libero e al divertimento”.