INTERVISTA A RAFFAELLA PAOLINO

Giovanissima, Raffaella Paolino di Rionero in Vulture (PZ) si è iscritta all’Istituto Cortivo appena ottenuta la maturità artistica e oggi lavora in un Centro Diurno per minori in provincia di Potenza. “Avevo già deciso da tempo di intraprendere un percorso professionale nel sociale. Conoscevo l’Istituto Cortivo perché spesso mi arrivava il suo materiale informativo per posta. Così, appena terminati gli studi, mi sono iscritta.

Come mai la tua scelta di diventare Operatore Socio Assistenziale per disabili?

La scelta la devo a mia nonna. Quando si è ammalata avevo 15 anni. Purtroppo era costretta in carrozzina e così ho vissuto da vicino i problemi reali che tutti i giorni si trova ad affrontare un disabile. Assistendola e standole vicino ho inoltre scoperto di possedere la giusta sensibilità per stare accanto a persone bisognose d’aiuto.

Come ti sei trovata con l’Istituto Cortivo?

Bene. Ho seguito tutte le lezioni a Potenza. Le materie mi piacevano e le trovavo interessanti. L’esperienza più forte è stata comunque quella del tirocinio.

Dove l’hai svolto?

Dopo un’attenta analisi territoriale, ho deciso di chiedere disponibilità alla Cooperativa Sociale Zero in Condotta che, fra le varie strutture, gestisce anche il Centro Diurno per disabili Sottosopra. Sono stata accolta con calore e seguita passo dopo passo da una bravissima coordinatrice, dalla quale ho imparato molto. Con la Cooperativa lavora anche un’altra ex allieva dell’Istituto Cortivo. Con lei c’è molto feeling perché condividiamo gli stessi interessi e la stessa formazione.

Di cosa ti occupi attualmente?

Sono stata assunta con un contratto a tempo determinato dalla Cooperativa Zero in Condotta. Poiché ho conseguito presso l’Istituto Cortivo anche l’attestato di Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia, attualmente lavoro presso il Centro Diurno di Basile per minori provenienti da famiglie disagiate. Li seguiamo tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì offrendo loro assistenza nello studio e occasioni di socialità. Abbiamo organizzato due laboratori, uno musicale per gli adolescenti e uno di cucina per i più piccoli.

Stai seguendo qualche caso in particolare?

Mi sono stati affidati due fratellini figli di genitori separati. La mamma ha un lieve ritardo mentale. Li seguo anche a domicilio, un’occasione che mi permette non solo di offrire sostegno psicologico alla madre ma anche di aiutarla concretamente nella gestione della casa.

Ti piace il tuo lavoro?

Sì, sono contenta della mia scelta, anche se so di essere molto giovane e di avere ancora tantissimo da imparare. L’unica cosa che cambierei è il mio settore di intervento: il mio sogno è lavorare con i disabili.

Pensi di trovare nuove opportunità?

Dovrei iniziare a spedire in giro il mio curriculum. Dove sono mi sento apprezzata ma purtroppo con questi contratti rinnovabili ogni quattro mesi ci si sente sempre in bilico e quindi è bene guardarsi un po’ in giro…

Saresti disposta anche a lasciare la tua terra?

Perché no? So che al Nord ci sono più possibilità e, se sarà necessario, non avrò paura di mettermi alla prova.