INTERVISTA A RAFFAELA MELISI

Ho fatto il tirocinio al Centro Diurno Sociale per Disabili ‘È più bello insieme’ di Benevento nei primi mesi del 2004. Avevo dalla mia parte le nozioni teoriche apprese durante il corso di Operatore Socio Assistenzial per disabili dell’Istituto Cortivo, ma mi rendevo conto che non bastavano: non avevo mai conosciuto direttamente il mondo nel quale avevo deciso di impegnarmi professionalmente e, di conseguenza, i miei primi giorni sono trascorsi all’insegna del più totale imbarazzo. Avevo bisogno di aiuto e l’aiuto mi è giunto proprio da dove meno me l’aspettavo, da parte degli stessi assistiti che mi hanno accolto, mi hanno messo a mio agio, mi hanno spinto a dare ciò che sapevo e potevo dare.

Deve essere stato un aiuto davvero convincente quello ricevuto da Raffaela Melisi, se consideriamo che ancora oggi, dopo più di tre anni, lavora presso la stessa struttura.

Sì, quel tirocinio ha rappresentato per me un vero e proprio trampolino di lancio. Dopo le prime difficoltà sono infatti riuscita a dimostrare ciò di cui ero capace e, alla fine delle 300 ore, è stato lo stesso coordinatore della Cooperativa Sociale La Solidarietà di Benevento a chiedermi di restare con loro.

E tu hai accettato…

Certo, e sono tuttora molto contenta di averlo fatto. Sono cambiate le mie prospettive e anche il mio ruolo si è rapidamente evoluto. Durante il tirocinio mi occupavo solo del laboratorio di teatro, poi ho cominciato da subito a partecipare alle riunioni dell’équipe, a capire il quadro complessivo dell’intervento, a collaborare in modo più specifico con gli altri operatori. All’inizio ero stata assunta con un contratto a progetto ma da un anno e mezzo ho il part time a tempo indeterminato. Lavoro 21 ore a settimana, sono responsabile del laboratorio di teatro, ma mi occupo anche del laboratorio di cura del sé, finalizzato ad accrescere negli utenti la consapevolezza della necessità di curare la propria persona: pulirsi, lavarsi i denti, ecc. Stiamo ottenendo ottimi risultati.

Raccontami un po’ degli utenti…

Sono uomini e donne dai 18 ai 60 anni, per la maggior parte dai 30 ai 40, psicolabili, Down, alcuni in carrozzina. Vengono il mattino e se ne vanno la sera per rientrare in famiglia o in case famiglia. Noi organizziamo anche il servizio di trasporto e, quando avremo ultimato l’ormai prossimo trasferimento in una struttura più ampia, avremo anche una cucina interna. Attualmente i pasti vengono forniti dall’esterno.

Cosa vedi nel tuo futuro?

Anzitutto spero di rimanere a lavorare qui. Mi piace molto, davvero, amo il teatro e mi diverto a fare le prove, ad allestire spettacoli. In questo momento il part time mi va benissimo perché sto studiando Scienze Politiche all’università e un po’ di tempo libero mi è necessario. Se proprio devo esprimere un desiderio per il domani ecco, dopo la laurea mi piacerebbe passare al full time, per avere più indipendenza economica, per riuscire a costruirmi la vita, a farmi una famiglia…