Intervista a Raffaela Alterio

junge frau betreut  die hausaufgaben

“Dopo essermi laureata in Giurisprudenza – racconta Raffaela Alterio di Limbiate in provincia di Monza Brianza – ho lavorato per anni in un’agenzia viaggi. Un lavoro che mi piaceva ma che ho scelto di lasciare per occuparmi a tempo pieno della famiglia”.

Poi i bambini sono cresciuti e…

“Ho deciso di dedicarmi a qualcos’altro. Mi era stato proposto da una Cooperativa Sociale di lavorare, nell’ambito della disabilità, presso una scuola privata: avrei dovuto seguire dei bambini con handicap fisici e psichici. Accettai, nonostante il ruolo che mi era stato richiesto non c’entrasse nulla con la mia laurea e le mie precedenti esperienze professionali. Evidentemente il mio modo di lavorare fu apprezzato perché la Scuola mi chiese di rimanere…”.

Sempre nel campo del sostegno scolastico?

“Sì, da quattro anni seguo un ragazzino autistico, meraviglioso! È abbastanza autonomo, va in bagno da solo, gioca e partecipa alle attività della classe. Ha comunque bisogno di supporto a vari livelli, didattico anzitutto ma anche relazionale”.

È stato il bisogno di crescere professionalmente che ti ha spinto ad iscriverti all’Istituto Cortivo?

“Non avevo nessuna formazione specifica e anche se nel lavoro non avevo problemi; ho capito che se desideravo continuare un futuro in questo settore dovevo maturare nuove e più approfondite competenze. Il ragazzino che seguo il prossimo anno terminerà il primo ciclo della scuola dell’obbligo e voglio essere pronta ad affrontare con più strumenti il futuro”.

Quando ti sei iscritta?

“Lo scorso settembre e sono felicissima!”. “Studiare è interessantissimo e ciò che ho appreso da queste materie comincia già ad avere una ricaduta positiva sul lavoro. Mi sento più sicura, ho nuove coordinate a cui fare riferimento per monitorare la qualità del mio lavoro”.

Quello che fai è molto diverso dalle tue aspirazioni giovanili…

“A 18 anni sognavo di fare il notaio! Della ragazza di allora mi è rimasta la capacità di affrontare i problemi con pignoleria e tenacia. Per quanto riguarda il mio diploma di laurea, succede che alle volte mi chiamino in segreteria per un consiglio su qualche intoppo burocratico o amministrativo”.

Prospettive per il futuro?

“Rimanere a lavorare qui, nella Scuola Privata, e finire con lo studio. Dopo il corso per diventare Operatrice Socio Assistenziale per la disabilità voglio portare a termine anche quelli di OSA per l’Infanzia e di OSS”.