INTERVISTA A GABRIELLA SANTORO

Per molti anni ho fatto la cassiera in un supermercato, – racconta Gabriella Santoro, ex allieva dell’Istituto Cortivo e oggi Operatore Socio Assistenziale per disabili presso la Cooperativa Oltre i Sogni di Sorrento (NA) – ma il mio desiderio profondo era lavorare con i disabili, perché le mie due sorelle gemelle sono affette da una forma lieve della sindrome di Down. Ora hanno 22 anni e sono due ragazze molto simpatiche e socievoli.

Che cosa ti ha impedito di scegliere sin da subito questa strada?

La necessità di lavorare. Gli orari di un supermercato sono incompatibili con lo studio. Certo, dentro di me continuavo a coltivare questo mio sogno…

Che poi sei riuscita a realizzare!

Sì, tutto merito del matrimonio. Ho cambiato città, ho dovuto lasciare il lavoro. Dovevo trovare un’alternativa e ho deciso di seguire la mia inclinazione per il sociale. Cercavo una buona struttura per diventare Operatore Socio Assistenziale e, navigando su internet, ho trovato particolarmente interessante l’offerta dell’Istituto Cortivo.

È stata all’altezza delle tue aspettative?

Sono soddisfatta della formazione ricevuta. Ho trovato molto comoda l’organizzazione dei corsi. Studiavo a casa e, quando mi trovavo in difficoltà, potevo prenotare le lezioni individuali con i docenti, sempre molto disponibili a venirmi incontro sugli orari.

Raccontaci del tuo tirocinio al Centro Aquiloni…

È stato entusiasmante: finalmente mi potevo dedicare a quello che sentivo più affine al mio modo d’essere. Mi sono impegnata molto e così la responsabile del centro, alla fine del tirocinio, mi ha proposto l’assunzione. Naturalmente ho accettato con grandissima gioia.

Di cosa ti occupi in particolare?

Faccio assistenza a domiciliare a quattro ragazzini per più giorni la settimana. Due di loro sono Down, poi seguo un bambino affetto da autismo e una ragazzina che soffre di una grave forma di epilessia.

È un lavoro faticoso?

Non nascondo che agli inizi ho avuto qualche difficoltà. Le ho superate grazie alla formazione ricevuta, alle buone basi teoriche che mi hanno permesso di gestire al meglio i problemi. Ad aiutarmi è stata anche la pianificazione degli obiettivi, che mi ha consentito di sapere perfettamente quali erano le finalità dell’intervento.

Progetti per il futuro?

Ci sono già alcune importanti novità. La Cooperativa, infatti, inaugurerà a giorni un nuovo e moderno Centro Diurno per disabili a Capri. Sarà la mia nuova sede lavorativa e non vedo l’ora di iniziare. Seguirò gli utenti nelle varie attività riabilitative e nei laboratori. Un’occasione in più per crescere professionalmente.

A Capri? Non ti è scomodo?

Per nulla: in traghetto da Sorrento ci si mette pochissimo. E poi a Capri un centro come questo è una novità molto positiva perché c’è un bacino d’utenza piuttosto importante che da tempo richiedeva più attenzione e più servizi.

Sembri molto contenta delle tue scelte…

Mi sento per la prima volta veramente realizzata. Oggi per me il lavoro è una continua fonte di gratificazione.