INTERVISTA A DOLORES SOMMELLA

Conclusi gli studi presso l’Istituto Tecnico Commerciale, ho provato per qualche anno a lavorare come ragioniera ma davvero non era la mia strada. Il mio cuore mi portava ad assistere chi era in difficoltà e non potevo vedermi per tutta la vita seduta su una sedia a fare conti e rendiconti. Per questo ancora un bel po’ di anni fa mi sono iscritta a un corso della Regione Campania grazie al quale ho conseguito l’attestato per l’assistenza materiale. Con questo primo titolo ho lavorato per anni con la Cooperativa Sociale Magnifica Uno. Si trattava di affiancare gli insegnanti di sostegno di bambini portatori di handicap nel risolvere tutti quei bisogni materiali, appunto, che insorgono in ogni momento della giornata. Oltre che con bimbi della materna e delle elementari, ho lavorato anche con anziani ai quali fornivo assistenza domiciliare.

Dolores Sommella vive a Napoli. Oggi trentacinquenne, nel tempo ha accumulato molta esperienza nel sociale impegnandosi nell’assistenza ai bambini e ai giovani disabili. A un certo punto ha sentito il bisogno di approfondire la sua preparazione e ha scelto l’Istituto Cortivo…

Lavoravo ancora con la Magnifica Uno quando mi sono iscritta all’Istituto Cortivo. Non ero proprio a digiuno delle materie che venivano trattate ma alcuni argomenti mi hanno interessato e coinvolto, soprattutto quelli scientifici, di medicina, farmacologia, fisiologia e anatomia. Anche il tirocinio mi ha insegnato qualcosa, non di nuovo ma di diverso. L’ho svolto in un centro diurno di riabilitazione per ragazzi disabili e quindi ho potuto imparare a rapportarmi, oltre che con i bambini piccoli, anche con i quindicenni e ventenni. Con l’Istituto Cortivo ho conseguito due attestati: Operatore Socio Assistenziale per disabili e per l’infanzia.

E poi?

Sono stati anni intensi. Mi sono sposata, ho avuto due bambini e solo da poco ho ricominciato a lavorare. Grazie a un’amica sono entrata in contatto con la Comunità Alloggio Ondina, una struttura privata specializzata nell’assistenza alle persone disabili e anziane. L’impegno con la famiglia mi impedisce ddi lavorare più di qualche ora al mattino ma mi piace assistere questi vecchietti. Sono come bambini, li sveglio, li lavo, li vesto, li accompagno alla terapia, li aiuto a fare colazione…

Per il futuro hai in mente qualche cambiamento?

Beh, sì. E non è solo una lontana intenzione ma un vero e proprio progetto che proprio in questi mesi si sta facendo sempre più concreto. Lo stiamo portando avanti insieme io e mia sorella che ha un diploma di maestra. Vogliamo aprire un nido e attualmente stiamo valutando le zone dove l’esigenza è più sentita, forse al Vomero… Sarà comunque bellissimo lavorare con i bambini assieme a mia sorella: questo vedo nel mio futuro e sono sicura che tutto funzionerà alla grande.