Intervista a Marta Paiano

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Marta Paiano vanta un curriculum di tutto rispetto a cui si aggiungono due corsi con l’Istituto Cortivo, uno come OSA per l’infanzia, già portato a termine, e uno come OSA per le dipendenze. Laureata nel 2010 in Sociologia presso la Cittadella della Ricerca, ateneo del Salento, vive a Surano in provincia di Lecce.

“Il ramo di studi che ho scelto mi appassiona moltissimo, così tanto che, durante gli studi, ho approfondito alcune particolari tematiche frequentando un master in Criminologia applicata, Grafologia e Psicologia Giuridica completato da un tirocinio nel Salentino presso una comunità penale per minori. Non solo, ho anche frequentato uno stage con Alcolisti Anonimi: prevedeva una parte pratica che ho svolto presso il centro d’ascolto di Ostuni. In quest’occasione ho seguito una famiglia che aveva tra i suoi membri una persona dipendente da alcol e altre sostanze”.

Quando ti sei iscritta all’Istituto Cortivo?

“Appena laureata: navigando in internet sono approdata sul sito dell’Istituto Cortivo. La proposta mi ha subito attratto, anche perché sentivo la necessità di completare gli studi approfondendo l’ambito dell’assistenza. Incoraggiata da mia madre che ha sempre sostenuto la tesi che ‘finché si è giovani bisogna studiare il più possibile’, mi sono iscritta! È andato tutto bene, ho trovato persone fantastiche tra cui la docente Rita Sarinelli, professionista straordinaria e anche lei sociologa! I contenuti appresi durante i due corsi mi sono stati utilissimi perché hanno posto l’attenzione sull’importanza dell’ascolto, del dialogo, della capacità di essere accoglienti ed empatici nella relazione”.

Come va con il lavoro?

“Vista la mia laurea e il master, il sogno che coltivavo era quello di entrare in Polizia ma, purtroppo, tra i requisiti richiesti c’è anche l’altezza e io sono alta poco meno di un metro e sessanta…”.
Una misura molto comune tra le donne dell’area mediterranea… Andrebbe cambiato il regolamento di reclutamento. Se ne potrebbe parlare con l’attuale ministro della Difesa, che tra l’altro ora è una donna.
“Si ma intanto niente da fare… Comunque ho spedito curricula ovunque, nelle comunità penali e riabilitative, ho provato a Rimini con San Patrignano, a Roma e a Milano, negli studi legali… Non demordo, prima o poi qualcuno mi risponderà”.

Nel frattempo?

“Mi occupo di sostegno scolastico e doposcuola facendo del volontariato con la Caritas del mio Comune, ho un lavoretto presso un call center che mi garantisce un minimo di indipendenza economica e sono anche consigliere comunale con delega alle politiche giovanili e formazione professionale”.

La Politica potrebbe essere il tuo futuro?

“Perché no. Mi appassiona, la sento come impegno civile, un percorso al servizio di chi ha bisogno di maggiori tutele”.

Progetti?

“Devo presentare la relazione finale per il Corso Osa dipendenze, settore nel quale mi piacerebbe un giorno lavorare. Il mio obiettivo, infatti, sarebbe di realizzarmi professionalmente in strutture che si occupano di persone dipendenti da alcol e sostanze o ludopatiche”.