Intervista a Patrizia D’Auria

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“Ho lasciato la scuola dopo la licenza media – spiega Patrizia D’Auria di Sanremo in provincia di Imperia – perché in famiglia c’era bisogno di uno stipendio in più”.

Quindi hai cominciato a lavorare giovanissima…

“Sì, però, non disponendo di particolari qualifiche, mi sono sempre dovuta accontentare di lavoretti saltuari, soprattutto pulizie in casa e assistenza domiciliare agli anziani. Era impegnativo ma lo facevo con entusiasmo, mi piaceva stare con le persone anziane, aiutarle con attenzione e pazienza, il loro benessere mi faceva stare bene. Così sono passati gli anni e anche i decenni, mi sono sposata e sono diventata mamma, ma quando i figli sono diventati grandi ho ritenuto che fosse venuto il momento di pensare anche a me stessa, di conquistarmi un titolo che mi potesse consentire di percorrere una strada professionale più soddisfacente…”.

Da dove sei partita?

“Ho cercato in internet e, d’istinto, ho scelto l’Istituto Cortivo, senza un motivo preciso, solo perché mi ispirava fiducia. Poi c’è stato il primo contatto diretto, il colloquio con l’informatore didattico che mi ha fatto davvero un’ottima impressione e mi sono iscritta a due specializzazioni: Operatore Socio Assistenziale per Anziani e OSS”.

Hai ripreso in mano i libri dopo tanto tempo!

“Ho studiato volentieri, le materie erano tutte molto interessanti, mi è piaciuta in particolare psicopedagogia perché ho trovato molti argomenti che mi hanno chiarito i dubbi che mi erano rimasti sul come avevo educato. E poi i docenti, di cui ho apprezzato la preparazione e la disponibilità a fornire consigli e suggerimenti, con competenza e umanità. Infine i tirocini, le ciliegine sulla torta…”.

Dove li hai fatti?

“Il primo, davvero splendido, presso la Residenza Anni Azzurri di Sanremo, una bellissima realtà che mi è rimasta nel cuore. Ho trovato persone serie e capaci, dalle quali ho imparato molto e con le quali ho continuato a collaborare anche dopo la fine del tirocinio: una sostituzione ferie che è durata per quattro fantastici mesi. Il secondo, invece, l’ho svolto alla Residenza Protetta Ospedale di Carità di Taggia, sempre in provincia di Imperia, dove ero stata assunta con contratto a tempo determinato che, da un anno, è diventato a tempo indeterminato!”.

Per cui grazie all’Istituto Cortivo hai potuto coronare il tuo sogno…

“È vero, ho un lavoro che mi soddisfa, sono più rilassata, e mio marito è felice di vedermi realizzata anche in questo ambito. Sul lavoro mi sento forte e apprezzata, in questo periodo ho potuto verificare la validità della preparazione che ho ricevuto; lo si vede ad esempio quando si tratta di gestire, come facciamo noi, trenta anziani, con il morbo di Alzheimer o con problemi psichiatrici. Per sei mesi ho fatto anche l’animatrice e mi piaceva tantissimo, riuscivo a creare un clima di confidenza, di affetto, ma poi è subentrata una professionista ed io sono tornata pienamente nel mio ruolo di Operatrice Socio Assistenziale per Anziani”.

Cosa speri per il tuo futuro?

“Va tutto bene, non ho grandi progetti, ma due desideri li avrei: il primo è che mi piacerebbe rimanere in contatto con la Residenza dove ho fatto il primo tirocinio, ne ho un ricordo magnifico; il secondo è che vorrei iscrivermi al corso di Animatore, sempre presso l’Istituto Cortivo! “.