INTERVISTA A PAOLA BLASI

Lo confesso: il mio desiderio era lavorare con i bambini. Mai e poi mai avrei pensato di assistere gli anziani. Pensavo che quella della terza età fosse una realtà non adatta a me, al mi carattere, a volte troppo sensibile, di fronte alla sofferenza e alla tristezza che associavo all’idea di vecchiaia.

E invece Paola Blasi è stata assunta in una casa di riposo a Cannole in provincia di Lecce. Parla con entusiasmo dei suoi utenti e sembra sinceramente entusiasta della sua esperienza. Giovane, simpatica, ci racconta come ha avuto inizio la sua storia professionale.

Tutto è partito dalla mia iscrizione al corso di formazione professionale dell’Istituto Cortivo per Operatore Socio assistenziale per anziani e ho deciso di mettermi alla prova. Molto coinvolgente è stato il tirocinio presso la Casa Protetta Don Tonino Bello, gestita dalla Cooperativa Sociale C.A.S.A. di Cursi. Beh, è stata una sorpresa: l’ambiente era molto meno deprimente di quanto pensassi, gli anziani erano gentili e quasi tutti autosufficienti e il personale fantastico. Agli inizi mi hanno molto aiutato e così, supportata anche dagli studi teorici, ho scoperto che era un lavoro proprio adatto a me…

E una volta finito il tirocinio?

Mi hanno chiesto di lavorare durante la stagione estiva, proposta che ho subito accettato. Alla fine dell’estate mi hanno assunta a tempo indeterminato riconoscendomi il ruolo di operatrice socio-assistenziale. E così, dallo scorso ottobre, faccio parte anch’io dell’équipe

Raccontaci dell’ambiente di lavoro…

È una piccola Casa di Riposo con soli 18 utenti e due diurnali. Non sembra per nulla un ospizio, anzi: la prima volta che ci sono entrata pensavo fosse un asilo nido… È coloratissima, piena di luce e risente positivamente della vicina scuola materna. Le suore della materna, infatti, non fanno mai mancare allestimenti e decorazioni che sottolineano il trascorrere delle stagioni. Anche le feste dell’anno sono momenti vissuti intensamente con varie attività e intrattenimenti. Lo scorso Carnevale, ad esempio, ci siamo travestiti tutti, operatori e vecchietti, e ci siamo divertiti un mondo. Quando abbiamo sentito i tamburelli ci siamo scatenati con la ‘pizzica’, il ballo tradizionale del Salento che gli anziani qui posto conoscono bene e al quale sono legati molti ricordi della loro gioventù.

Insomma, mai un momento di tristezza…

Non proprio. Quasi tutti i nostri ospiti hanno i figli emigrati all’estero e a volte la nostalgia prende il sopravvento… Devo comunque dire che i nostri vecchi sono molto contenti di vivere alla Don Tonino Bello. Apprezzano il fatto di essere in compagnia e di non dover vivere in solitudine. Anche i loro parenti si sentono più tranquilli sapendoli in un luogo accogliente, dove sono assistiti bene e soprattutto amati.

Quindi sei contenta?

Contentissima. Il mio lavoro mi sta dando molte soddisfazioni e mi incoraggia anche a continuare la mia formazione. A giorni inizierò anche il nuovo tirocinio in una ludoteca.

Nuovo tirocinio?

Sì, perché sto seguendo anche il corso di formazione professionale per Operatore Socio assistenziale per l’infanzia, sempre con l’Istituto Cortivo. E non solo: in maggio voglio ritornare a Padova per frequentare il Seminario ‘I bambini e l’arte di esprimersi’, un’esperienza che ho già fatto l’anno scorso seguendo il seminario sulla clowntherapy e che desidero ripetere.