INTERVISTA A LOREDANA MOLINARI

Ciò che colpisce di Loredana Molinari è la sua estrema determinazione ad affermarsi nel mondo del sociale, sostenuta da una preparazione professionale che emerge chiaramente nel corso dell’intervista. Caratteristiche non sempre facili da trovare in una ragazza di soli ventidue anni. Già in possesso di un attestato di Operatore Socio Assistenziale per infanzia conseguito con l’Istituto Cortivo nel settembre 2006, è oggi impegnata nella preparazione della relazione finale per il corso di Operatore Socio Assistenziale per anziani.

Ho finito ieri il tirocinio e devo dire la verità. L’ho trovato molto più gratificante rispetto a quello svolto per l’infanzia.”

Come mai?

Perché lavorare con gli anziani mi ha dato la possibilità di confrontarmi con persone complete, dotate di una storia pienamente vissuta. L’esatto contrario di un bambino, che rappresenta invece una vita agli inizi della sua evoluzione. Meraviglioso sì, ma in qualche modo meno interessante.

Sappiamo che grazie alla tua formazione nell’ambito dell’infanzia hai già lavorato per una cooperativa…

Ho lavorato con la Cooperativa Sociale Esculapio di Fiuggi, specializzata nell’assistenza scolastica a minori in difficoltà. Ho seguito una ragazza di 14 anni affetta da un lieve ritardo mentale e con comportamenti aggressivi. Era dispotica e capricciosa, non era facile tenerle testa. L’obiettivo era di farle seguire le lezioni senza che disturbasse il resto della classe. Molti tentativi già avviati erano falliti ma io sono riuscita nel mio compito: farle seguire le lezioni con risultati positivi. Credo che gran parte del merito vada attribuito al mio carattere: sono determinata, so come farmi obbedire e non mi lascio facilmente sopraffare dalle emozioni. Sono in grado di tenere sempre la giusta distanza affettiva e non perdo mai l’autocontrollo anche nei momenti più critici.

Come mai non stai più lavorando per la Cooperativa?

Mi hanno richiamato a settembre ma ero impegnata con il tirocinio a Villa Florens, una struttura residenziale per la terza età che si occupa in gran parte di utenti affetti da demenza e morbo di Alzheimer. Mi è stato affidato un caso in particolare: una donna di 68 anni, malata da 4 anni. È stata ricoverata perché l’assistenza in casa era diventata impossibile. A colpirmi è stato l’atteggiamento del marito, sempre presente, premurosissimo, in grado di spiegare agli operatori i comportamenti, gli stati d’animo e i bisogni della moglie. Un autentico alter ego…

Le tue mansioni? “Sono stata inserita al 100% nelle attività di assistenza. Avevo rapporti con tutte le figure professionali e sin da subito ho instaurato un ottimo rapporto con tutta l’équipe. È stata un’esperienza importante, sfociata in una proposta di assunzione… Probabilmente inizierò a lavorare nei prossimi mesi, devo soltanto terminare il mio iter formativo.

A proposito di questo, che ne pensi dell’Istituto Cortivo?

Penso sia stata la scelta ideale per una come me che, terminato il liceo psico-pedagogico, voleva cimentarsi sin da subito con il mondo dell’assistenza. Infatti, ciò che più ho apprezzato dei corsi dell’istituto Cortivo sono stati proprio i tirocini, che mi hanno dato la possibilità di mettermi alla prova e di conoscere molti aspetti del mio carattere.

Il futuro, come lo vedi?

Non vedo l’ora di iniziare a lavorare. Per me è importante in questo momento confrontarmi con l’utenza. Sento che solo così potrò imparare più cose e migliorarmi professionalmente. Più avanti non so, potrei anche riprendere gli studi o magari pensare a un’ulteriore specializzazione.