INTERVISTA A LOLITA ANTONIO

Mi chiamo Lolita Antonio, sono nata nelle Filippine e sono arrivata in Italia nel 1994 dopo aver lavorato per diversi anni in vari ospedali militari, l’ultimo dei quali in Libia. Avevo 42 anni, e la molla che mi ha fatto decidere di venire nel vostro paese è scattata quando sono venuta qui a trascorrere un periodo di ferie. L’Italia mi è piaciuta talmente tanto che ho deciso di trasferirmi e trovare un lavoro qui”.

 

Dove ha trovato occupazione?

Il primo impiego l’ho trovato a Milano. Ho assistito una donna molto anziana per un paio d’anni. Poi ho cambiato zona e mi sono trasferita vicino a Parma dove ho lavorato con una signora costretta in carrozzina dalla paraplegia. A soli trent’anni purtroppo è deceduta e allora ho deciso di spostarmi in città, a Parma, dove mi sono anche sposata. Da allora, e sono passati dieci anni, ho sempre lavorato presso la casa protetta dei Missionari Saveriani.

Ovvero?

È un luogo in cui vengono accolti i missionari anziani o malati. Abbiamo venticinque assistiti ricoverati e altri settantacinque che vengono nel nostro laboratorio per esami, prelievi e somministrazione di terapie. In tutto un centinaio di persone, c’è sempre tanto da fare…

Come è venuta a contatto con l’Istituto Cortivo?

Ho conosciuto l’Istituto Cortivo attraverso internet. Volevo valutare quali possibilità c’erano per me di continuare un percorso di formazione e, durante la ricerca, l’Istituto Cortivo mi ha colpito in modo particolarmente favorevole. Da ragazza, nelle Filippine, mi sono diplomata ostetrica e so quanto importante sia lo studio per poter lavorare sempre meglio. Avevo anche pensato all’università, ma era richiedeva la frequenza obbligatoria e io non sono proprio nelle condizioni da poterla garantire. È stato così che mi sono iscritta, nel gennaio 2008, al corso di Operatore Socio Assistenziale per anziani.

E adesso, a un anno dall’iscrizione, cosa pensa della scelta che ha fatto?

Purtroppo non sono riuscita a dare nemmeno un esame. Per un periodo ho dovuto assistere una persona di famiglia molto malata, e poi sono dovuta andare per un paio di mesi nelle Filippine. Per questi motivi non ho avuto ancora il tempo di prepararmi in nessuna materia, ma ho letto i testi di studio, molto interessanti, e non vedo l’ora di poter cominciare a studiare davvero. Nel fattempo, però, mi sono concessa di andare a Padova per frequentare il seminario del dott. Attilio Piazza.

E come è andata?

Benissimo, davvero, mi sono sentita ben accolta, ho imparato molto e ho capito che l’Istituto Cortivo fa il massimo per aiutare gli allievi a conseguire i loro obiettivi. Dopo quelle giornate mi sento ancora più parte del mondo Cortivo, e ne sono entusiasta.”