INTERVISTA A GENNARO CAPPUCCIO

Formatosi all’Istituto Cortivo come Operatore Socio Assistenziale, Gennaro Cappuccio ha lasciato Napoli per Reggio Emilia, dove ha trovato lavoro tramite Privatassistenza presso la Casa Protetta per Anziani di Castelnuovo di Sotto.

La struttura è gestita da Home Care, la Cooperativa Sociale che si è occupata della mia assunzione. Sono stato scelto fra otto candidati“.

Evidentemente ti sei dimostrato all’altezza delle loro esigenze…

Sì, e non solo per la mia preparazione professionale ma, pare, anche per le mie doti personali. Sono un tipo comunicativo, molto pragmatico e positivo. Credo che anche questo abbia giocato a favore della mia assunzione“.

Hai dovuto lasciare Napoli.

Non è la prima volta. Ho già lavorato nel nord Italia. Non sono uno di quelli che pretende il lavoro sotto casa. È stato a Napoli, però, che ho avuto esperienze nel sociale. Ho lavorato come OSA nei reparti di neurologia e psichiatria. Ho trovato persone in gamba, medici e operatori che mi hanno insegnato molto.

Che altri lavori hai svolto?

Premetto che mi sono diplomato all’alberghiero: quindi ho lavorato in strutture ricettive e anche come cuoco in molti ristoranti. Poi a Milano ho avuto incarichi direttivi alla McDonald’s s sempre a Milano ho lavorato per un periodo nella redazione del giornale diretto da Feltri“.

Un curriculum davvero versatile, soprattutto tenendo contoi dei tuoi 26 anni. E all’Istituto Cortivo come ci sei arrivato?

Tramite mia sorella. Lei si era iscritta e poi ha lasciato. Io ho seguito il suo esempio e ho continuato…

Ti piace il tuo lavoro?

Sì, è un’esperienza umana molto forte. E poi mi trovo molto bene con le mie colleghe. Il mio sogno però è un altro: avviare a Napoli un’impresa sociale nel settore infanzia. Ho già dei progetti in mente… Ci sto lavorando su.

Auguri allora. Vuoi dare qualche consiglio a chi leggerà questa intervista?

Beh, anzitutto di non mollare mai e di inseguire i propri sogni.