INTERVISTA A FEDERICO MANCONI

INTERVISTA A FEDERICO MANCONI

Le nonne possono cambiare la vita. Anche nonna Caterina l’ha fatto, regalando un po’ della sua vecchiaia al nipote Federico Manconi che, assistendola nell’ultima parte della sua esistenza, ha scoperto in sé una vocazione che non sapeva di avere: l’amore per gli altri e il desiderio di fare qualcosa per loro. Oggi Federico ha 28 anni e dell’assistenza agli anziani ha fatto la sua professione.

Sì, tutto ha avuto inizio con nonna Caterina e il suo bisogno di essere accudita. L’ho fatto volentieri e, facendolo, ho trovato la mia strada. È stata la sua eredità e le sarò sempre grato per questo”.

Un’eredità che ti ha portato dritto all’Istituto Cortivo…

Proprio così. Avevo capito che se volevo dedicarmi seriamente agli anziani dovevo prima professionalizzarmi. Quindi, quando ho scoperto i corsi dell’Istituto Cortivo, le modalità con cui si svolgevano e le possibilità che offrivano sul piano del tirocinio, ho colto la palla al balzo e mi sono iscritto.

Come ti sei trovato?

Molto bene. Ho acquisito conoscenze teoriche che mi sono state molto utili e ho potuto fare pratica con l’Aias all’interno di una struttura per anziani.

E una volta terminato il corso?

Ho iniziato a spedire il mio curriculum ovunque sino a quando mi è giunta la proposta da parte della Cooperativa Carbonia Futura di lavorare come Co.co.co. Devo dire che la mia professionalità è stata sin da subito considerata all’altezza delle mansioni stabilite per contratto. I responsabili hanno apprezzato il mio modo di fare e riconosciuto le mie qualità.

Il tuo, infatti, è un lavoro a domicilio.

Entro nelle case di molti miei concittadini e mi occupo soprattutto di pazienti non autosufficienti. Non tutti sono anziani: alcuni sono disabili gravi, altri affetti da patologie come la sclerosi multipla o l’Alzheimer. A loro garantisco non solo un’assistenza legata alla manipolazione, all’alimentazione e all’igiene del corpo ma anche un’assistenza sanitaria, soprattutto finalizzata alla prevenzione delle piaghe da decubito.

Sei tutti i giorni a contatto con la sofferenza…

Sì, ma questo mi ha fortificato. Sono molto cresciuto sul piano umano; per molte famiglie sono diventato un punto di riferimento, una persona che sa anche ascoltare i loro problemi. Insomma, assistere chi soffre dà senso alla mia vita, mi gratifica…

Hai programmi per il futuro?

Voglio continuare a studiare per ottenere una formazione che mi permetta di trovare un’occupazione a tempo pieno. Per dare concretezza alle mie aspirazioni di vita ho bisogno di condizioni economiche più soddisfacenti. Sbaglio?

Caro Federico, ti auguriamo di cuore di trovare la via giusta per realizzare i tuoi sogni. Anche nonna Caterina, lassù, fa il tifo per te.