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Intervista a Donatella Barba

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Donatella Barba di Nomi (TN) ha 43 anni, 3 figli e un sogno che coltiva da sempre. Quest’anno, ha cambiato vita: si è specializzata in Assistenza all’Infanzia e agli Anziani e, ora, presta servizi alla persona nella stessa struttura in cui ha svolto il suo tirocinio. La sua è una storia di grandi cambiamenti e di conquiste.

Ciao Donatella, tu hai scelto di specializzarti sia in assistenza all’infanzia, sia in assistenza agli anziani. Come mai entrambe le strade?
Diciamo che volevo più opportunità professionali nell’ambito del sociale. In passato, ho lavorato tanti anni come segretaria di azienda e alla fine mi sono trovata senza lavoro. Così, ho deciso di realizzare il mio sogno, ma dandomi più occasioni possibili per farcela.

E adesso dove lavori?
Lavoro presso l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Cesare Benedetti di Mori. È la stessa struttura in cui ho svolto il mio tirocinio formativo a maggio: questa opportunità mi ha permesso di entrare nel team e di restare.

Era da più di 20 anni che avevo questo sogno

Come si svolge la tua giornata?
La mia giornata varia in base ai turni, ma diciamo che mi occupo dell’accoglienza, della colazione, a volte dell’accompagnamento alla ginnastica con la fisioterapista, delle uscite ludiche, delle attività ricreative. Adesso ci stiamo preparando al Natale e organizziamo insieme sia le decorazioni del centro sia i biglietti d’invito.

È stato difficile, per te, inserirti nel mondo del lavoro?
Mi sono preparata bene: sapevo che per entrare in questo mondo, avevo bisogno di una specializzazione e l’Istituto Cortivo mi ha aperto molte porte. Certo, io ci ho messo del mio, mi sono impegnata, mi sono inserita bene nella squadra di lavoro e mi sono appassionata subito. Non è stato facile, a 43  anni e con 3 figli, rimettersi a studiare, ma ho voluto farlo e i risultati sono arrivati.

C’è stato un momento, nella tua vita, in cui hai capito che avresti dovuto lavorare nel mondo del sociale?
Quando avevo 14 anni, sognavo di lavorare nel sociale e volevo diventare infermiera. Poi, la vita mi ha indirizzata verso altri percorsi, ma finalmente ci sono riuscita e ora sono felice.

Nel tuo lavoro, conta di più la preparazione professionale o la predisposizione innata?
Contano entrambe, assolutamente. Non c’è professionalità senza passione e nemmeno il contrario. Se non ci metti il cuore, non riesci a conquistare la fiducia degli altri e allo stesso tempo se non hai competenze ben precise non riesci ad aiutare realmente le persone.